Visualizzazione post con etichetta M.Dionesalvi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta M.Dionesalvi. Mostra tutti i post

mercoledì 8 giugno 2016

L' emozionante intervista al maestro Francesco ...

Risate e commozione: l'intervista perfetta!
redattori: 4A "M.Dionesalvi"


Noi alunni della 4A del plesso "M. Dionesalvi" siamo stati i protagonisti di un'intervista davvero bella ed emozionante. Abbiamo intervistato il maestro Francesco perché è un maschietto  e volevamo chiedergli come si sente a stare in mezzo a tante maestre ...  Lui è stato davvero simpatico e durante l'intervista ci ha fatto ridere! Ma abbiamo scoperto anche che è una persona sensibile perché quando gli abbiamo chiesto del suo alunno e del rapporto che ha con lui ... si è commosso !!! Anche noi ci siamo emozionati ....  

Alunni: Come si chiama?
Insegnante: Francesco Monaca
A: Che lavoro fa?
I: Sono un insegnante di sostegno
A: Le piace il suo mestiere?
I:  Abbastanza
A: Come mai ha scelto questo mestiere?
I: Perché mi piace insegnare ai bambini, mi piace stare con loro e mi piace aiutarli a risolvere le loro difficoltà.
A: Come si diventa  un docente di sostegno?
I: Quando l’ho fatto io, dopo la laurea, ho fatto un corso di specializzazione per l’insegnamento ai bambini diversamente abili della durata di due anni
A: Ci racconta un momento particolare che ha vissuto con i suoi alunni?
I: Non ci sono episodi particolari per me, però non posso dimenticare per esempio quando c’erano dei bambini che avevano grossi problemi e poi piano piano con molta pazienza, standogli vicino, si sono risolti oppure si sono attenuati … e questo mi ha fatto felice perché questi bambini potevano stare insieme agli altri e prima invece non potevano farlo o potevano farlo poco …  allora queste cose qui mi hanno gratificato
A: Da quanti anni lavora in questa scuola?
I:: Da cinque anni
A: Come si sente ad essere uno dei due insegnanti maschi di questa scuola?
I:  (sorride) Mah … ero più felice se fossi stato solo.. purtroppo siamo in due …
A: Si trova bene in questa scuola?
I:  Benissimo !
A: E con le maestre?
I:(sorride) Certo! Sono uno dei due maschietti … certo che mi trovo bene!
A: Ha mai litigato con una maestra?
I:  No … Mai ! (sorride) Sono loro che hanno litigato con me!
A: Qual è la maestra con cui va più d’accordo?
I: Con tutte, ma ovviamente siccome lavoro nella classe della maestra Maria Teresa è normale che condividendo più cose con lei .. è la mia preferita!
A: Che rapporto ha con il suo alunno?
I: (rivolgendosi al suo alunno) Simone? Che rapporto ho con te? Ci troviamo bene insieme?
Simone: Si !
I: (sorride) Ha risposto lui !
A: Qual’ è il successo più grande che ha ottenuto con il suo alunno?
I: Eh …  vedi per esempio il fatto che risponde alle domande … prima non lo faceva … già questo per me è importante … riesce a stare con gli altri … è tranquillo …
A: Come si sente ora che il suo alunno è all’ultimo anno?
I:  Mi sento un po’ sollevato e un po’ mi dispiace. Sono sollevato perché sono contento del  bel percorso che abbiamo fatto insieme e un po’ mi dispiace perché va via …
A: Ci racconta l’esperienza più bella che ha vissuto con lui?
I: Guarda … l’esperienza più bella per me è ogni giorno con lui! ( si commuove) Quando è assente ..  per me .. è una cosa … non riesco … perché siamo abituati a stare insieme  …  ogni giorno è un giorno diverso e ogni giorno è più bello degli altri … non c’è  un giorno o un ‘esperienza più bella delle altre, ogni giorno è bello con lui....
A: Se non avesse fatto l’insegnante quale altro mestiere le sarebbe piaciuto fare?
I: Forse … il pianista … il musicista ..
A: Perché?
I: Perché comunque avevo studiato musica e quindi mi sarebbe piaciuto  … ma siccome per me era più un divertimento che un mestiere non è stata la mia prima scelta.
A:  Come concilia il suo lavoro con la sua famiglia?
I:Male (sorride) scherzo … riesco a conciliarlo bene non ho particolari problemi.
A: Quali sono i suoi progetti per il futuro?
I: (ride) Andare in pensione!
A: C’è qualcosa che  vorrebbe cambiare o migliorare nell’organizzazione scolastica?
I: No no … guarda … è inutile che mi fai queste domande a trabocchetto … (ridendo) Per me va tutto benissimo!
A:  Le piacerebbe avere un ruolo particolare all’interno della scuola?
I: Si … (ride) il Dirigente Scolastico ... di me stesso !
A: Le è piaciuta l’intervista?
I: Si … bellissima!  Grazie mi avete fatto commuovere!
A:Grazie a lei! E’ stato un piacere!


lunedì 6 giugno 2016

Il lapbook sull' Educazione Alimentare della 4A del plesso "M.Dionesalvi"

Un modo divertente di fare ... Educazione Alimentare!
redattori: 4A “M.Dionesalvi”


Anche quest'anno il mercoledì abbiamo pranzato a scuola. Durante quest'ora le maestre Silvia e Stefania ci hanno fatto lezione di Educazione Alimentare. Ci hanno insegnato cosa e come mangiare per stare bene in salute e ci hanno anche illustrato il potere dei cibi per il nostro organismo. Sono stati argomenti interessanti perché abbiamo riflettuto molto sul nostro modo, a volte sbagliato, di mangiare e sulle nostre abitudini alimentari. Siamo arrivati a fine anno e abbiamo deciso di realizzare un lavoro per chiudere in bellezza questa esperienza. Così abbiamo “costruito” un lapbook, cioè un libricino interattivo su un cartellone. La maestra Silvia ha portato a scuola una vera tovaglia e da lì sono partite le idee. Abbiamo costruito un lapbook bellissimo! 





Aprendolo troviamo al centro un piatto dove abbiamo suddiviso i cibi in base alle stagioni.


In alto abbiamo posizionato la piramide alimentare e accanto abbiamo disegnato la funzione dei cibi.



A sinistra abbiamo disegnato l'arcobaleno dei cibi perché abbiamo scoperto che possiamo suddividere i cibi in base al loro colore ed ogni colore ha un suo potere per il nostro benessere. Abbiamo anche ritagliato, costruito ed incollato una sveglia per ricordarci cosa e quando mangiare. 



A destra abbiamo incollato l'immagine di un cassonetto della spazzatura dove abbiamo sistemato i cibi spazzatura, che  abbiamo imparato che in inglese si chiamano “junk-foods”. E infine sempre a destra abbiamo disegnato un semaforo che rappresenta a quali cibi dare il via libera e a quale invece mettere uno stop. 




Grazie alle nostre maestre Silvia e Stefania abbiamo fatto  un lavoretto bellissimo, molto divertente e soprattutto molto interessante.


Educazione Alimentare? Si ... grazie!

Un' intervista della 5A del plesso "M.Dionesalvi"

Intervistare ... che emozione!

Noi alunni della 5A del plesso "M.Dionesalvi" insieme alla maestra Stefania del progetto Gazzettando a Scuola e alla nostra maestra Maria Teresa abbiamo studiato l'intervista. Le maestre ci hanno chiesto poi di scegliere una persona all'interno della nostra scuola da intervistare e noi abbiamo scelto un'insegnante della classe terza che ci piace  molto ed eravamo curiosi di sapere qualcosa in più su di lei . Abbiamo preparato le domande e siamo andati nella sua classe per farle l'intervista. Eravamo molto emozionati e lo era anche lei. E' stata una bella esperienza! 


Ecco a voi la nostra intervista!


Alunni: Come si chiama?
Insegnante: Caterina Blumetti
A: Che lavoro fa?
I: L’insegnante … da circa trenta anni ...
A: Le piace il suo lavoro?
I: Certo .. moltissimo!
A: Quando e dove ha iniziato?
I: Ho iniziato nel 1986 a Falconara Albanese, un paese vicino San Lucido
A:  Perché ha scelto di fare l’insegnante?
I:Perché mi piace molto stare con i bambini e poi è una professione che io adoro e rinnovo giorno per giorno
A:  Cosa le piace di più del suo lavoro?
I:  Far crescere i bambini con valori umani oltre che culturali
A:  Cosa invece le piace di meno?
I:  Mi piace tutto … non c’è qualcosa che mi piace di meno .. perché ogni giorno arrivo a scuola con lo stesso entusiasmo del primo giorno.
A:  Quindi, se potesse tornare indietro sceglierebbe ancora questo mestiere?
I:  Si , certamente !
A:  C’era qualche mestiere che avrebbe voluto fare oltre a quello dell’insegnante?
I:  Da ragazza volevo fare la parrucchiera … però poi mi sono ricreduta e ho scelto di  fare  l’insegnante e come ho detto prima rifarei questa scelta, mi piace troppo … è un mestiere stimolante!
A:  Oltre ad insegnare ha qualche incarico nella scuola in cui lavora?
I:  Si sono referente di alcuni progetti
A:  Ci parla di questa sua esperienza?
I:  Si tratta di attività che si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare e servono a potenziare la formazione degli alunni ed migliorare l’offerta formativa scolastica. Noi come insegnanti cerchiamo di proporre e portare avanti queste attività agli alunni al fine di formali ulteriormente al di là delle discipline curricolari.
A:  Di quali progetti si occupa?
I:In particolare sono referente del progetto Eco School , un progetto curricolare che funziona come contenitore di tutto ciò che viene svolto nell’ambito del curricolo relativamente alla salvaguardia dell’ambiente.  E’ un progetto che ha la finalità di sensibilizzare sia la comunità scolastica che quella extrascolastica sulle problematiche ambientali. Mi occupo poi della Borsa di Studio Fausto Gullo. Un concorso riservato agli alunni di quinta della scuola primaria e agli alunni della scuola secondaria di primo grado che la nostra scuola porta avanti da tanti anni e che prevede una prova scritta.
A:  Quando è libera cosa le piace fare?
I: Mi piace fare tante cose …  mi piace uscire, dedicarmi alla famiglia, alla casa, fare i dolci, cucinare e fare giardinaggio!
A:  Cosa la diverte di più?
I: Beh … Mi diverte fare l’ uncinetto e mi diverte molto leggere, di solito lo faccio la sera, se non sono molto stanca …
A:  Come si è sentita quando le abbiamo chiesto di poterla intervistare?
I:  Mi sono sentita orgogliosa di essere intervistata da voi bambini che comunque ho visto crescere dal momento che in questo plesso ci sono da tanto … mi è piaciuto!
A:  Grazie, arrivederci e buon lavoro!
I:  Grazie! Grazie a voi!


lunedì 30 maggio 2016

Cartoline dalla Puglia !

Maggio è tempo di gite scolastiche .... oggi è toccato agli alunni della 4A e  5A del plesso "M. Dionesalvi" e della 4A e 4B del plesso "C. D' Ambrosio" ... che ci mandano alcuni scatti dalla Puglia e che siamo lieti di condividere con tutti voi!

Passeggiando per le strade di Lecce, tra gli altri monumenti  hanno potuto osservare Porta Napoli, l'Anfiteatro Romano e le bellezze architettoniche di Piazza Duomo... e proprio sui gradini del Duomo di Sant'Oronzo hanno posato tutti insieme per una foto!



Mentre eccoli curiosare all'interno di  Kalòs - l'Archeodromo del Salento  dove attraverso fedeli ricostruzioni di ambienti, insediamenti e villaggi hanno potuto viaggiare nel tempo dalla Protostoria al Medioevo, passando per l'Età del bronzo, I Messapi ed i Romani


Davvero... una giornata piena di emozioni ... Buon rientro ragazzi !

Piccoli intervistatori crescono ... alla 4A del plesso "M.Dionesalvi"

Noi alunni della 4A della scuola "M.Dionesalvi" abbiamo intervistato la nostra responsabile di plesso, che è anche una collaboratrice del Dirigente Scolastico, perché volevamo capire meglio i suoi compiti all'interno della scuola. Lei è stata molto disponibile ed ha risposto a tutte le nostre domande.

Noi eravamo emozionati perché era la nostra prima intervista ... però poi alla fine eravamo felici perché le maestre ci hanno detto che siamo stati bravi!


Ecco a voi ... la nostra intervista !

Alunni: Come si chiama?
Insegnante: Emilia Parrotta
A: Che lavoro fa?
ISono un' insegnante di sostegno e lavoro nella scuola primaria
A: Le piace il suo lavoro?
I: Si, molto!
A: In quale classe lavora?
I: Quest'anno sono in una classe prima
A: Qual è la parte più divertente del suo lavoro?
I: Stare con i bambini!
A: E quella meno divertente?
I: Direi … tutta la parte burocratica
A:Perché ha scelto questo lavoro?
I: Perché mi è sempre piaciuto, fin da bambina. Ce l'ho nel DNA … sono nata per fare l'insegnante!
A:Quale altro mestiere avrebbe voluto fare?
I: La giornalista!
A:E perché?
I: Ero affascinata dalle figure dei giornalisti rampanti che vedevo in televisione ...
A: Sappiamo  che lei è anche una responsabile di plesso. Ci parla di questo suo ruolo?
I: Una responsabile di plesso ha tanti compiti, in generale deve assicurarsi che tutto sia in ordine nella propria scuola e risolvere i problemi quando si presentano. E' un ruolo particolare che richiede molta pazienza, molta disponibilità, capacità organizzative e capacità di diplomazia.
A: Considera difficile questa parte del suo lavoro?
I: E' una cosa un po' complessa però necessaria perché una scuola va comunque organizzata.
A: C'è qualcosa che la fa arrabbiare nel suo lavoro?
I: Nel lavoro giornaliero non mi arrabbio quasi mai … mi arrabbio quando mi ritrovo a scontrarmi con le difficoltà della scuola in generale quindi la mancanza di mezzi, di sussidi … Vorrei che ci fossero risposte più adeguate alle nostre necessità … ma questo non dipende da noi ma da chi governa e da chi gestisce la scuola a livello nazionale.
A: Che cosa invece la fa arrabbiare in generale nella sua vita privata?
I: Poche cose mi fanno arrabbiare sono una persona tranquilla, però le cose che potrebbero farmi arrabbiare sono quelle che danno fastidio un po' a tutti per esempio quando si è trattati male, o traditi... ecco ...
A: Oltre all'insegnante e alla responsabile di plesso svolge qualche altro ruolo all'Istituto "F.Gullo"?
I: Si, sono il secondo collaboratore del Dirigente scolastico. Per farvi capire …. i miei compiti come responsabile di plesso vengono estesi a tutto l'istituto, quindi ho una responsabilità maggiore e devo cercare di coordinare tutti i plessi e non solo il mio !
A: Come riesce ad organizzare tutte queste sue attività?
I: Ci provo! Ma non sempre ci riesco, perché purtroppo mi capita di mettere il lavoro al primo posto e tutte le altre cose passano in secondo piano. Quindi resta poco tempo per gli affetti, la famiglia, gli amici, le passeggiate, i divertimenti ….
A: Che cosa fa quando riesce ad avere un po di tempo libero?
I: Riposo e mi dedico alle attività che mi piacciono di più che sono varie e diverse.
A:Ha una passione in particolare?
I: Io sono una persona creativa e quindi mi piace imparare sempre cose nuove  … Mi piace
studiare!
A:Quali sono i suoi progetti per il prossimo anno scolastico?
I: Recuperare un po' di tempo libero e dedicarmi un po' di più a me stessa ed alla mia famiglia!
A: Vorrebbe svolgere qualche ruolo a scuola che ancora non ha svolto?
I: Si, mi vorrei impegnare nell'innovazione didattica quindi portare avanti dei progetti nuovi da realizzare nella scuola.
A: Quale invece non vorrebbe proprio svolgere?
I: Non lo so … sinceramente, ma  è sicuro che non vorrei fare qualcosa di noioso! 
A: Lei l'anno scorso e stata la nostra insegnante le siamo mancati?
I: Si, moltissimo! Sapete quando si lavora ci si affeziona sempre di volta in volta ai nuovi bambini, ma ogni insegnante non dimentica mai gli alunni con i quali ha fatto un pezzettino di strada insieme.
A: Ci dice il primo ricordo che le viene in mente su di noi?
I: Quando giocavamo allo scivolo e facevamo tanti giochi fuori in cortile!
A:Come si è sentita essere intervistato da noi?
I: Molto lusingata!
A: Le è piaciuta l'intervista?
I: Accidenti! Certo !!!
A: Grazie per il tempo che ci ha dedicato.
I: Grazie a voi!

giovedì 26 maggio 2016

La 5A del plesso "M.Dionesalvi" alla scoperta di una redazione vera ...

Visita guidata? Si … grazie!
redattori: 5A “M.Dionesalvi”

Il 28 aprile noi alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria “M. Dionesalvi”, dell’Istituto Comprensivo “F.Gullo" siamo andati a visitare la redazione  de “Il Quotidiano del Sud”, un quotidiano che viene stampato a Castrolibero.
Appena arrivati siamo scesi dal pulmino e siamo andati nella sala conferenze. Dopo pochi minuti ci ha raggiunto il signor Stefano D'Ignazio, l’editore della testata giornalistica.
Ci ha chiesto come abbiamo imparato a scrivere un articolo e noi gli abbiamo raccontato di alcune attività che svolgiamo per il progetto "Gazzettando a Scuola". Poi ci ha spiegato come nasce un quotidiano. Ci ha fatto visitare la sala redazione: c’erano i computer e le scrivanie dove si siedono i redattori per scrivere gli articoli e poi ci ha fatto vedere le postazioni dei grafici, che impaginano gli articoli e controllano la correttezza delle pagine prima di essere stampate. Abbiamo anche visto un grande tavolo attorno al quale avviene una teleconferenza attraverso la quale tutte le redazioni del Quotidiano ( Cosenza, Catanzaro, Reggio calabria, Vibo, Matera e Avellino) verso le sei del pomeriggio si collegano per decidere come organizzare le varie edizioni del giorno dopo. 

Alla fine siamo andati nel centro stampa e abbiamo visto come è fatta  una macchina rotativa.
C’erano dei rotoli di carta grandissimi che pesavano 500 kg, chiamati bobine che vengono inserite nelle varie macchine che stampano le pagine e cioè le unità della rotativa. In ogni unità vengono inserite anche delle lastre di alluminio sulle quali è stata impressa una pagina di giornale.

Al passaggio della carta le immagini presenti sulla lastra vengono inchiostrate sulle carta. Queste pagine stampate arrivano poi alla piega e da qui al ragno che le taglia e le assembla  dando  la forma di un giornale. Attraverso lo stacker  i quotidiani  arrivano poi in un'altra stanza pronti per essere impacchettati. 
L’editore ci ha detto che le macchine stampano ogni notte circa 19.000 copie e vengono stampate prima quelle che devono arrivare più lontano. Il signor Stefano è stato molto gentile con noi ed ha risposto a tutte le nostre domande, anche a quella di Antonio che gli ha chiesto perché ha scelto di fare il giornalista, rispondendo che gli piaceva tanto.  Il mestiere del giornalista è un lavoro impegnativo perché il giorno deve andare in cerca della notizia e prima di sera deve scriverla! Finita questa bella esperienza prima di tornare a scuola ci hanno scattato delle foto che sono state poi pubblicate sull’edizione del “Quotidiano del Sud” del giorno dopo ! 




Articoli collegati

giovedì 5 maggio 2016

INVIATI SPECIALI IN MISSIONE al plesso "M.Dionesalvi"

Una tombolata speciale ... con la maestra Emma!
un "pezzo" della 5A "M.Dionesalvi"

Il 12 aprile del 2016 alle 11.30 noi alunni della classe 5A del plesso “M.Dionesalvi” siamo andati nella classe prima perché avevamo saputo che i bambini avrebbero giocato a tombola  e volevamo saperne di più … Era il momento giusto per fare gli inviati speciali ! Abbiamo subito scoperto che non si trattava di una tombola normale ma quella delle SILLABE

La maestra Emma, con l’aiuto della maestra Maria Pia, infatti ha distribuito ai bambini delle cartelle speciali ... con le sillabe! Insieme alle cartelle gli alunni hanno ricevuto alcuni quadratini di cartoncino per coprire le sillabe. La maestra Emma guidava il gioco estraendo dal sacchetto delle tessere con delle immagini. Lo scopo del gioco era riconoscere la sillaba iniziale di ogni immagine estratta e coprirla sulla propria cartella! I bambini erano molto attenti però qualche volta chiacchieravano tra di loro perché erano entusiasti! Abbiamo chiesto alla maestra Emma perché  avesse fatto questo gioco e lei ci ha spiegato che serve  per consolidare nei bambini il riconoscimento del suono delle lettere unite alle vocali. Giocando con le sillabe i bambini potenziano la letto-scrittura cioè migliorano la lettura e la scrittura, questo metodo  prende il nome di “metafonologia”  

E’ stato molto divertente anche perché in palio c’erano delle caramelle buonissime, che hanno vinto tre bambini: il primo premio è andato a Denise che era felicissima ! Anche se gli altri bambini non hanno vinto erano contenti lo stesso come lo sono ogni volta che la maestra Emma porta la tombola a scuola! Alla fine a tutti sono state regalate le caramelle ... anche a noi inviati speciali ! Per noi è stato divertente e qualcuno si è immedesimato, ricordando quanto era bello fare la prima !


giovedì 28 aprile 2016

Partono le uscite didattiche al "Quotidiano del Sud"

Oggi gli alunni di quarta e quinta della scuola primaria "M. Dionesalvi" hanno visitato la redazione del  "Quotidiano del Sud", mentre ieri  è toccato agli alunni del plesso "C. D'Ambrosio". 

Che bella esperienza per i nostri piccoli giornalisti che hanno potuto scoprire come è fatta una vera redazione! 



Dalla sala redazione sono passati poi ad  esplorare il centro stampa ...




Un percorso davvero emozionante ! 
Che sicuramente ci racconteranno nei prossimi giorni ! 

sabato 2 aprile 2016

Costruiamo il DNA? Learning by doing alla 5A del plesso "M.Dionesalvi".

IL DNA: questo  S … CONOSCIUTO !
5A "M. Dionesalvi"


La lezione di scienze sul DNA a noi alunni della 5A sembrava strana e incomprensibile ma poi ... è arrivata la maestra Maria! 

Per prima cosa la maestra ci ha portato nell’aula multimediale, dove abbiamo visto alla LIM, attraverso schede e disegni, come è fatta una cellula, in particolare la cellula eucariotica. Abbiamo imparato che  il nucleo degli eucarioti è organizzato in cromosomi, che hanno la forma di una "X". Essi osservati al microscopio assomigliano ad una collana di perle. Abbiamo poi scoperto che il DNA si chiama acido deossiribonucleico perché  è un acido (composto appunto dal deossiribosio, cioè uno zucchero, da basi azotate e da un gruppo fosfato)  che si trova nel nucleo della cellula all’interno dei cromosomi. Ogni pezzettino di DNA è chiamato gene, tra questi c’è il gene che è responsabile della trasmissione dei caratteri ereditari. La maestra ci ha fatto notare che il DNA assomiglia ad una scala a pioli limitata ai lati da due ringhiere. Poi,  ci ha spiegato che le ringhiere di questa scala sono formate dal gruppo fosfato, mentre  i gradini dalle basi azotate: adenina, timina, citosina e guanina. A questo punto tutte queste parole strane  ci sembravano difficili da capire … e quando poi la maestra ci ha detto che i gradini possono essere solo di due tipi … non ci tornavano i conti! 

Ma poi colpo di scena! La maestra Maria ha preso dalla sua borsa caramelle colorate, rotelle di liquirizia e stuzzicadenti ... Che sorpresa quando ci ha detto  che ci servivano per costruire un modellino di DNA! 

Prima di tutto la maestra ha assegnato ad ogni base azotata una caramella di colore diverso e così .........  le caramelle verdi corrispondevano all’adenina, quelle rosa alla timina, quelle blu alla guanina e infine quelle gialle alla citosina. Mentre la liquirizia rappresentava il gruppo fosfato e gli stuzzicadenti servivano per creare i legami. Poi, abbiamo iniziato a costruire i gradini seguendo le sue istruzioni: dovevamo infilare negli stuzzicadenti le caramelle verdi insieme a quelle rosa, mentre le caramelle gialle insieme a  quelle blu. 
Abbiamo così capito che le basi azotate si legano a due a due e che l’adenina si lega solo con la timina, mentre la guanina solo con la citosina ! 

Dopo aver costruito tanti gradini di caramelle ci servivano le ringhiere e così abbiamo aperto le rotelle di liquirizia e abbiamo infilato le coppie di basi azotate create tra due fili di liquirizia. A questo punto il nostro DNA era completo ! 

Ne abbiamo costruito poi un altro cambiando l’ordine dei gradini, questo perché abbiamo studiato che non esiste un DNA uguale ad un altro …  ecco perché siamo tutti diversi!  Grazie alla maestra Maria siamo riusciti a capire meglio come è fatto il DNA e la parola ACIDO DEOSSIRIBONUCLEICO  non ci è sembrata più così difficile !

giovedì 31 marzo 2016

ALLA SCOPERTA DELLA CLOROFILLA: l'esperimento della 4A del plesso "M. Dionesalvi"

Clorofilla...ndo con la maestra Maria!
di Jasmine, Francesco, Serena Emanuel, Patrik ed Emanuele.
4A "M. Dionesalvi"


Che bello!....E’ arrivato il momento dell’ esperimento !

Noi alunni della 4A, del plesso "M. Dionesalvi", venerdì 11 marzo nell’ aula multimediale abbiamo fatto un esperimento di scienze per capire meglio che cosa è la clorofilla. La maestra Maria ha portato alcune foglie di rape, l'alcool trasparente, il mortaio e il pestello, delle ciotoline e il setaccio

Sono stati formati due gruppi e ad ogni gruppo sono state consegnate due ciotole dentro le quali abbiamo spezzato le foglioline delle rape. 


Dopo aver riempito le ciotole, abbiamo fatte macerare le foglie con l'alcool trasparente.



Le abbiamo messe, poi, nel  mortaio e abbiamo iniziato a pestarle fino a ridurle in poltiglia.




Successivamente abbiamo usato il setaccio per eliminare i residui delle foglie e abbiamo raccolto il succo nell'altra ciotola  che avevamo posto sotto. 



Abbiamo messo tutto in ordine e siamo tornati in classe portando con noi il liquido verdastro ottenuto. Dopo 20 minuti abbiamo notato che il succo era diventato di colore verde chiaro sopra e verde scuro sotto!!!!!!

Quindi possiamo dire alla fine che il nostro esperimento è riuscito alla perfezione perché l’alcool è diventato verde!  




Questo esperimento è stato molto interessante perché abbiamo scoperto una cosa nuova cioè come estrarre la clorofilla dalle foglie e abbiamo anche avuto la prova che è proprio la clorofilla a dare il colore verde alle foglie !