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domenica 15 maggio 2016

INVIATI SPECIALI a lezione di scienze nella 2B del plesso "M.Preti"

Alla scoperta dell'aria: gli esperimenti della 2B
di Rosanna, Noemi e Martina
5A "M. Preti"

Giorno 6 maggio gli alunni della 2B del plesso "M.Preti", guidati dalla maestra Maria, hanno studiato l’aria attraverso diversi  esperimenti. L’insegnante ha spiegato loro che l’aria si trova dappertutto, anche nel nostro corpo. La maestra quindi ha chiesto agli alunni secondo loro da dove uscisse l’aria che si trova all'interno del corpo; alcuni bambini hanno risposto: dalle narici e dalla bocca”, poi un bambino di nome Giuseppe ha aggiunto che l’aria esce anche dal sedere e, questa risposta, ha suscitato una risata generale :) Per provare questa teoria la maestra ha voluto fare degli esperimenti. 

Così, un bambino di nome Antonio ha soffiato in una cannuccia all'interno di una ciotola contenente acqua creando delle bolle d'aria nella stessa e, dopo di lui, lo hanno fatto tutti gli altri bambini. 
Questo esperimento provava che l'aria si trova nel nostro corpo. Il secondo esperimento invece consisteva nell’ immergere una spugna nell’ acqua per provare che l'aria si trova anche in alcuni oggetti, infatti anche in questo caso sono state prodotte delle bollicine. 

Infine, l'insegnante ha spostato l'attenzione degli alunni sul peso dell'aria chiedendo se secondo loro l'aria pesasse o meno. I bambini si sono trovati in disaccordo. Allora per scoprire chi avesse ragione ha utilizzato  una bilancia analitica per provare l'eventuale peso dell’aria. Per farlo ha preso un palloncino sgonfio e l’ha pesato;  il suo peso era di 2,6 grammi. Successivamente il palloncino è stato gonfiato e nuovamente ripesato e il suo peso equivaleva a 3 grammi. Con questo esperimento la  maestra Maria ha provato il peso dell’aria! 

E' stato molto divertente per noi fare gli inviati speciali !
E da questa esperienza  abbiamo anche imparato qualcosa di nuovo !

lunedì 9 maggio 2016

Gli esperimenti "magnetici" degli alunni della 5A del plesso "C. D'Ambrosio"

Che forza il magnetismo !
redattori: alunni della 5A  “C.D’Ambrosio”


Noi alunni della 5A del plesso “C. D’Ambrosio” nell’ora di scienze facciamo sempre tanti esperimenti! Oggi vi parleremo degli esperimenti che abbiamo fatto con la maestra Maria su un argomento che ci è molto piaciuto e che abbiamo affrontato nei mesi scorsi: il magnetismo. Il magnetismo è una forza che si crea intorno ad un magnete e che attrae tutti i corpi di ferro verso di sé.  
Siamo andati nel nostro laboratorio scientifico dove la maestra ci ha fatto trovare delle calamite. A turno le abbiamo prese nelle mani e abbiamo scoperto che mettendo vicino il polo nord di una calamita ed il polo sud di un' altra ... le calamite si attraggono, mentre quando abbiamo provato ad avvicinare il polo nord con il polo nord abbiamo visto che si respingevano. Dopo la maestra ci ha proposto una sfida: dovevamo riuscire a costruire una catena di spilli usando un magnete. Il primo spillo è stato attratto dal magnete, poi mettendo gli spilli uno sotto l’altro abbiamo sperimentato che si attraevano tra di loro e così abbiamo capito che la forza magnetica della calamita passava da uno spillo all’altro! Siamo riusciti a costruire una catena e abbiamo vinto la sfida ! J Poi la maestra Maria ha messo a terra una pasta modellante e vi ha applicato 3 magneti, quindi ha preso un chiodo e lo ha fissato ad un filo. Facendo dondolare il chiodo sui magneti abbiamo osservato che il chiodo passava da un magnete all’altro perché era attratto da tutti e tre.  Nell'ultimo esperimento invece la maestra ha preso un foglio e ci ha messo sopra dei trucioli di legno mischiati a pezzetti di ferro. Quando  sotto il foglio abbiamo sistemato un magnete i trucioli di legno si sono separati dal ferro! Perché il ferro era attratto dal magnete! Grazie a questi esperimenti un argomento che sembrava all’inizio difficile  è diventato invece facile da capire e da studiare ecco perché ancora adesso quasi alla fine dell’anno ce lo ricordiamo!

martedì 26 aprile 2016

UN' ESPERIENZA SCIENTIFICA DAL SAPORE MAGICO vissuta dalla 5B del plesso "C. D' Ambrosio"

UN ESPERIMENTO ... STUPEFACENTE !
di Gabriel, Nicolas, Pio, Laura, Sharon, Lorenzo e Lorenza.
5B “C. D’Ambrosio”

Noi bambini della 5B della scuola primaria “C. D’Ambrosio", il 4 aprile, nel laboratorio scientifico, abbiamo iniziato a studiare lo scheletro. Attraverso alcune immagini alla LIM la maestra Maria ci ha spiegato come è fatto lo scheletro del nostro corpo. Abbiamo imparato che il nostro scheletro è formato da 206 ossa e che queste sono composte da sali minerali tra cui il  calcio e dall' osseina.  La maestra, poi, ci ha fatto toccare delle ossa di pollo che aveva portato e abbiamo potuto sentire la loro durezza. Abbiamo imparato che le ossa sono dure per via del calcio. Così abbiamo ipotizzato che senza il calcio le ossa erano morbide … ma non riuscivamo ad immaginare un osso morbido! Allora la maestra ci ha detto  che immergendo un osso in una sostanza acida o basica potevamo eliminare il calcio e scoprire se davvero le ossa senza il calcio erano morbide ...

Prima di tutto ci ha fatto vedere alla LIM la scala del ph  che serve per misurare il ph di una sostanza e abbiamo scoperto che questa va da 0 a 14: una sostanza con ph da 0 a 6  è acida  e si indica con il colore rosso, il 7 rappresenta un ph neutro, mentre una sostanza con un ph da 8 a 14  è basica e si indica con il blu. Poi, la maestra Maria ci ha fornito delle pipette e ognuno di noi  ha versato poche gocce di aceto, candeggina e acqua su diverse cartine tornasole. Abbiamo osservato che con la candeggina la cartina è diventata blu, con l’aceto è diventata rossa, mentre  con l’acqua  è rimasta dello stesso colore. Con questo esperimento abbiamo scoperto che la candeggina è una sostanza basica e l’aceto è una sostanza acida, mentre l’acqua ha ph neutro.
A questo punto la maestra ci ha mostrato due barattoli, uno con il tappo rosso e l’altro con il tappo blu e ci ha detto che  alcuni giorni prima lei aveva immerso in questi barattoli delle ossa di pollo  con  due tipi di sostanze, aceto e candeggina. Abbiamo subito capito che in quello con il tappo rosso c’era l’aceto ed in quello con il tappo blu la candeggina! Quando li abbiamo aperti e abbiamo tirato fuori le ossa, con nostro stupore, siamo riuscite a piegarle ! Davvero le ossa erano diventate morbide! Questo perché le sostanze acide e basiche avevano sciolto i sali minerali e quindi anche il calcio che le rende dure. Quindi rimanendo solo l’osseina le ossa erano elastiche ! Così non solo  abbiamo avuto la prova che la durezza delle ossa dipende dal calcio ma anche che l’osseina  gli da invece l’elasticità. A noi questa esperienza è piaciuta molto e abbiamo imparato tante cose. L’esperimento è stato divertente e  stupefacente !!!


lunedì 11 aprile 2016

Una questione di "passaggi": l'acqua e gli alunni delle quarte del plesso "C. D' Ambrosio"

Alla scoperta del ciclo dell’acqua!
di Claudia, Veronica, Antonio e Manuel.
4A "C.D'Ambrosio"

Noi bambini di 4A e 4B del plesso "C. D'Ambrosio", nei mesi scorsi, durante l’ora di scienze abbiamo fatto un esperimento che riguardava il ciclo dell’acqua per scoprire come si forma la pioggia. La maestra Maria ci ha portato nel laboratorio scientifico della nostra scuola e attraverso delle immagini  alla LIM ci ha spiegato i vari passaggi di stato dell’acqua. Poi per capirli meglio , con l’aiuto della maestra abbiamo messo una pentola sul  fornello elettrico con dentro alcuni cubetti di ghiaccio che dopo un po’ grazie al calore si sono sciolti diventando acqua, abbiamo osservato quindi il  passaggio dalla SOLIDIFICAZIONE alla FUSIONE. Dopo  dieci minuti quando l’acqua ha cominciato a bollire abbiamo potuto osservare che il vapore acqueo saliva dalla pentola sotto forma di fumo , questa fase si chiama EVAPORAZIONE. 
Abbiamo poi messo  un coperchio sulla pentola  e abbiamo notato che si appannava per via del vapore acqueo. Togliendo il coperchio abbiamo visto che su di esso  si erano formate alcune  goccioline d’acqua: la CONDENSAZIONE. La maestra ci ha spiegato che la stessa cosa succede con l’acqua presente nei mari, fiumi e laghi  che a causa del calore del sole evapora trasformandosi in vapore acqueo che sale nell’ atmosfera. Qui a contatto con l’ aria fredda il vapore acqueo si condensa in minuscole goccioline  d’ acqua  e forma le nuvole. Quando le nuvole  incontrano aria  più fredda le gocce si uniscono , diventano più pesanti e precipitano sulla terra sotto forma di pioggia, ma anche di grandine o neve perché se l'aria è assai fredda le goccioline si solidificano! La pioggia si infiltra nel terreno e raccogliendosi nelle falde acquifere riemerge nelle sorgenti. L’acqua ritorna quindi  da dove era partita completando il suo ciclo che si ripete sempre. È stata una lezione molto interessante e con l’esperimento abbiamo imparato tante cose senza usare i libri di scuola ! 

Articoli collegati
http://progettogazzettandoascuola.blogspot.it/2016/03/curiosando-nelle-classi.html

martedì 5 aprile 2016

Piccoli scienziati alla 4A del plesso "M.Preti"

Esperimenti ... che passione!
di Elisa, Francesco, Cesare, Simona, Karol, Aurora e Rita Laura
4A "M.Preti"

Gli alunni della 4A della scuola M. Preti svolgono esperimenti molto interessanti, il venerdì, durante l’ora di scienze, nella loro aula con la maestra Maria Stella. Gli esperimenti servono a capire meglio quello che si studia ... e la scienza diventa più divertente e facile da ricordare !

Un esperimento che è piaciuto molto consisteva nel riuscire a muovere una barchetta di carta in una bacinella piena d'acqua con una goccia di sapone! Gli alunni hanno costruito la barchetta e si sono procurati un po' di sapone liquido. Hanno appoggiato la barchetta sulla superficie dell'acqua. Poi con una cannuccia hanno fatto scivolare un po' di sapone nell'acqua vicino alla barchetta ... che ha iniziato a muoversi! Hanno capito così che il sapone rompe la tensione superficiale delle molecole dell'acqua e queste scivolando le une sulle altre  creano una spinta che fa muovere la barchetta.

Per osservare la crescita delle piante, invece, hanno portato delle piantine in classe. Le hanno messe sulla finestra esposte alla luce del sole e le innaffiano ogni giorno.

I bambini si sono così appassionati agli esperimenti che ne hanno fatti anche a casa! Uno di questi consisteva nell'osservare un mestolo di legno  ed uno di  acciaio dopo averli immersi nell'acqua bollente. Il primo non bruciava ed era umido mentre quando hanno toccato l'altro si sono accorti che scottava! Questo perché il legno aveva assorbito l'acqua mentre il metallo no.

Gli alunni della 4A amano molto questa materia perché si scoprono molte cose nuove e interessanti !



sabato 2 aprile 2016

Costruiamo il DNA? Learning by doing alla 5A del plesso "M.Dionesalvi".

IL DNA: questo  S … CONOSCIUTO !
5A "M. Dionesalvi"


La lezione di scienze sul DNA a noi alunni della 5A sembrava strana e incomprensibile ma poi ... è arrivata la maestra Maria! 

Per prima cosa la maestra ci ha portato nell’aula multimediale, dove abbiamo visto alla LIM, attraverso schede e disegni, come è fatta una cellula, in particolare la cellula eucariotica. Abbiamo imparato che  il nucleo degli eucarioti è organizzato in cromosomi, che hanno la forma di una "X". Essi osservati al microscopio assomigliano ad una collana di perle. Abbiamo poi scoperto che il DNA si chiama acido deossiribonucleico perché  è un acido (composto appunto dal deossiribosio, cioè uno zucchero, da basi azotate e da un gruppo fosfato)  che si trova nel nucleo della cellula all’interno dei cromosomi. Ogni pezzettino di DNA è chiamato gene, tra questi c’è il gene che è responsabile della trasmissione dei caratteri ereditari. La maestra ci ha fatto notare che il DNA assomiglia ad una scala a pioli limitata ai lati da due ringhiere. Poi,  ci ha spiegato che le ringhiere di questa scala sono formate dal gruppo fosfato, mentre  i gradini dalle basi azotate: adenina, timina, citosina e guanina. A questo punto tutte queste parole strane  ci sembravano difficili da capire … e quando poi la maestra ci ha detto che i gradini possono essere solo di due tipi … non ci tornavano i conti! 

Ma poi colpo di scena! La maestra Maria ha preso dalla sua borsa caramelle colorate, rotelle di liquirizia e stuzzicadenti ... Che sorpresa quando ci ha detto  che ci servivano per costruire un modellino di DNA! 

Prima di tutto la maestra ha assegnato ad ogni base azotata una caramella di colore diverso e così .........  le caramelle verdi corrispondevano all’adenina, quelle rosa alla timina, quelle blu alla guanina e infine quelle gialle alla citosina. Mentre la liquirizia rappresentava il gruppo fosfato e gli stuzzicadenti servivano per creare i legami. Poi, abbiamo iniziato a costruire i gradini seguendo le sue istruzioni: dovevamo infilare negli stuzzicadenti le caramelle verdi insieme a quelle rosa, mentre le caramelle gialle insieme a  quelle blu. 
Abbiamo così capito che le basi azotate si legano a due a due e che l’adenina si lega solo con la timina, mentre la guanina solo con la citosina ! 

Dopo aver costruito tanti gradini di caramelle ci servivano le ringhiere e così abbiamo aperto le rotelle di liquirizia e abbiamo infilato le coppie di basi azotate create tra due fili di liquirizia. A questo punto il nostro DNA era completo ! 

Ne abbiamo costruito poi un altro cambiando l’ordine dei gradini, questo perché abbiamo studiato che non esiste un DNA uguale ad un altro …  ecco perché siamo tutti diversi!  Grazie alla maestra Maria siamo riusciti a capire meglio come è fatto il DNA e la parola ACIDO DEOSSIRIBONUCLEICO  non ci è sembrata più così difficile !

venerdì 1 aprile 2016

Lorenzo e i ricettori tattili ...

Un esperimento con  ... il TATTO !
 di Lorenzo, 5B "C. D'Ambrosio"

Nel laboratorio di scienze, qualche giorno fa, abbiamo sperimentato come funzionano i nostri recettori tattili. La maestra Maria ha fatto cadere degli stuzzicadenti sul tavolo e noi bambini, a turno, li abbiamo raccolti. 
Poi abbiamo contato gli stuzzicadenti raccolti in 10 secondi.



Abbiamo ripetuto l’esperimento coprendoci i polpastrelli con uno scotch rosso, notando che in questo caso gli stuzzicadenti raccolti erano di meno. 


Questa esperienza ci ha fatto capire ... 

l' importanza del nostro tatto.

giovedì 31 marzo 2016

ALLA SCOPERTA DELLA CLOROFILLA: l'esperimento della 4A del plesso "M. Dionesalvi"

Clorofilla...ndo con la maestra Maria!
di Jasmine, Francesco, Serena Emanuel, Patrik ed Emanuele.
4A "M. Dionesalvi"


Che bello!....E’ arrivato il momento dell’ esperimento !

Noi alunni della 4A, del plesso "M. Dionesalvi", venerdì 11 marzo nell’ aula multimediale abbiamo fatto un esperimento di scienze per capire meglio che cosa è la clorofilla. La maestra Maria ha portato alcune foglie di rape, l'alcool trasparente, il mortaio e il pestello, delle ciotoline e il setaccio

Sono stati formati due gruppi e ad ogni gruppo sono state consegnate due ciotole dentro le quali abbiamo spezzato le foglioline delle rape. 


Dopo aver riempito le ciotole, abbiamo fatte macerare le foglie con l'alcool trasparente.



Le abbiamo messe, poi, nel  mortaio e abbiamo iniziato a pestarle fino a ridurle in poltiglia.




Successivamente abbiamo usato il setaccio per eliminare i residui delle foglie e abbiamo raccolto il succo nell'altra ciotola  che avevamo posto sotto. 



Abbiamo messo tutto in ordine e siamo tornati in classe portando con noi il liquido verdastro ottenuto. Dopo 20 minuti abbiamo notato che il succo era diventato di colore verde chiaro sopra e verde scuro sotto!!!!!!

Quindi possiamo dire alla fine che il nostro esperimento è riuscito alla perfezione perché l’alcool è diventato verde!  




Questo esperimento è stato molto interessante perché abbiamo scoperto una cosa nuova cioè come estrarre la clorofilla dalle foglie e abbiamo anche avuto la prova che è proprio la clorofilla a dare il colore verde alle foglie !







giovedì 10 marzo 2016

Curiosando nelle classi ...


La  redazione di Gazzettando  è super curiosa ! 
Ieri pomeriggio la nostra attenzione è stata catturata da un bellissimo cartellone ...


... Ecco i bambini della 4A del plesso "C. D'Ambrosio" impegnati in un' attività di consolidamento  sul ciclo dell' acqua


Che bravi ! :)