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mercoledì 8 giugno 2016

Una favola per imparare ...

Piccoli scrittori crescono ... continua la creazione di favole , avviata dalla prima classe, da parte degli alunni delle terze del plesso "M.Preti". Anche quest'anno i bambini si sono divertiti ad usare la fantasia ... per imparare a comportarsi bene ;)  qui di seguito vi proponiamo la favola di Gianmarco della 3B 

A   A


Il Coniglio ed il Topo

Tanto tempo fa in una foresta c'erano due amici, un coniglio ed un topo. Giocavano sempre insieme ed erano inseparabili. Un giorno andarono a scuola insieme. Quando il coniglio prese le penne e no trovò quella rossa disse al topo: "Hai preso tu la mia penna rossa!" . Il topo rispose: "Non l'ho presa io guarda a terra ... ". Il coniglio si abbassò e vide la penna. Allora chiese scusa al topo.

Morale della favola?
"Non accusare se non hai le prove!"

martedì 7 giugno 2016

Leggend ... iamo? Gli alunni della 5B del plesso "M.Preti" presentano ...


Romolo e Remo a Fumetti ! 
di Alice, Alessandro, Giovanna, Chiara e Claudia.
5B "M.Preti"


Noi alunni della 5B del plesso "M.Preti" qualche mese fa, studiando in classe  la storia dei Romani abbiamo rappresentato la famosa leggenda di ROMOLO e REMO, attraverso vari disegni per affrontare l’argomento in modo simpatico e divertente!!!

La leggenda parla  della storia di due bambini nati dall’unione di REA SILVIA e del DIO MARTE. Rea Silvia era la figlia del RE NUMITORE che venne spodestato dal fratello AMULIOAlla nascita dei due gemelli Re Amulio, per evitare che i due eredi legittimi al trono vivessero, ordinò di ucciderli, ma i servi ebbero pietà dei due bambini: li misero in una cesta e li abbandonarono sulle acque del Tevere. La cesta si incastrò in alcune pietre vicino il colle Palatino e qui furono salvati e allattati da una LUPA finché un giorno li trovò il pastore FAUSTOLO che li portò alla sua capanna e li chiamò ROMOLO e REMO


Una volta diventati grandi gli rivelò la loro vera identità. Allora i due uccisero Amulio e rimisero sul trono il nonno Numitore. Inoltre, con il permesso del nonno,  decisero che avrebbero fondato una nuova città nel luogo in cui erano stati ritrovati dalla lupa. 
Per decidere chi dei due dovesse regnare si affidarono agli dei e iniziarono ad osservare il volo degli uccelli: chi avesse avvistato più uccelli sarebbe diventato il fondatore e avrebbe scelto il nome della sua città. Remo ne avvistò solo sei, mentre Romolo ben dodici! 
I due iniziarono a litigare e durante il litigio Romolo uccise Remo, poi prese un aratro e tracciò un solco per segnare sul terreno dove sarebbero sorte le mura della sua città: Roma.



Ognuno di noi ha disegnato più di due scenette, poi le abbiamo incollate in sequenza su un cartellone, che è stato appeso ad una parete dell'aula insieme a tutti gli altri lavoretti completati. 





Tante sono le scenette simpatiche realizzate ...  una delle immagini più spiritose è quella  in cui è raffigurato Faustolo che,  dopo aver visto Romolo e Remo bere il latte dalla lupa, rientrò nella sua capanna pensando di aver sognato tutto. 


A Giovanna, invece, viene da ridere ogni volta che guarda la scena in cui Faustolo prende per mano Lucrezia e la trascina verso il fiume per fargli vedere i bambini! Per Chiara è significativa la sequenza della nascita dei gemelli e per Alessandro il momento che li ritrae mentre allattano dalla lupa. 


Alice invece preferisce la scena in cui Romolo e Remo da ragazzi si spingevano ogni giorno insieme sempre più lontano dalla capanna ... 


 - Si volevano un gran bene ... anche se è solo una leggenda peccato che sia andata a finire così!-




Ma su una cosa siamo tutti d'accordo: "E’ stato molto divertente fare questa attività, tutti insieme ...  in allegria!!!!! "



Ecco a voi il nostro murales di fumetti completo!


domenica 5 giugno 2016

Una fiaba della 2B del plesso "M.Preti"

Leo il Leone
di Antonio
2B  "M.Preti"


Leo il leone aveva la passione del ballo così s'iscrisse ad una scuola di ballo nella savana. Durante un ballo, scivolò goffamente sulla sua coda e tutti risero alle sue spalle. Così Leo mangiò tutti e ritornò ad essere il solitario re della savana.


sabato 28 maggio 2016

Inventiamo una fiaba?

C'era una volta ...

In questo anno scolastico i bambini della 3B del plesso "M.Preti" hanno lavorato molto sulle fiabe Hanno studiato le caratteristiche della fiaba analizzando quelle più famose e poi si sono divertiti ad inventarne nuove, ne abbiamo selezionato due da condividere con tutti voi !

Buona lettura!


La voce della sirena  

Tanto tempo fa nel profondo del mare viveva una sirena che trascorreva tutto il tempo cantando. Un giorno si trovò davanti un gigante mostruoso che voleva la sua voce tutta per sé, così la prese e la imprigionò nella sua caverna. Il gigante però non si accorse dell'amico fedele della sirena cioè il granchio Carlo. Carlo era un granchio blu molto raro. Quando il gigante si addormentò sentendo la magica voce della sirena, Carlo ne approfittò per liberare la sirena, la liberò e insieme nuotarono via sani e salvi.


Una mela d'oro

Tanto tempo fa il regno blu e il regno rosso erano sempre in guerra perché il re del regno rosso aveva una mela d'oro e il re del regno blu mandò un cavaliere nel regno rosso vestito da mercante per rubare la mela. Entrò nel castello e disse: “Potete ospitarmi?” E il re disse di si. La notte, mentre tutti dormivano il cavaliere rubò la mela e tornò nel regno blu diede la mela al re, il re per ricompensarlo gli regalò la mela che subito si trasformò in una principessa . I due si sposarono e vissero felici e contenti.

sabato 21 maggio 2016

"TEATRANDO" UNA FIABA: inviati speciali in missione nella 2B del plesso "M.Preti"

Biancaneve, Giuseppe ed il teatrino di cartone
di Ginevra, Chiara e Federica
5A "M.Preti"

Il 6 maggio i bambini della 2B del plesso "M.Preti" hanno svolto un'attività didattica di rappresentazione della fiaba. Noi inviati speciali della 5A siamo andati nella loro classe per assistere alla messa in scena di un episodio di "Biancaneve e i sette nani". 

Dietro un teatrino di cartone si nascondeva Giuseppe che narrava e interpretava la fiaba attraverso due bambole usate come marionette. Una era Biancaneve e l'altra la matrigna. La scena era quella in cui la matrigna nel bosco offre la mela a Biancaneve. La maestra Rita ha spiegato ai suoi alunni che in ogni rappresentazione teatrale i personaggi devono avere una propria voce e che il protagonista più importante è il narratore che racconta la storia e sceglie le battute. Giuseppe è stato bravo! E si è divertito tantissimo! 


Abbiamo chiesto alla maestra perché avessero svolto questa attività e lei ci ha spiegato  che è utile per aiutare i bambini a raccontare le fiabe e una volta che hanno imparato a narrarle sarà più facile per loro inventarne di nuove. Terminata la rappresentazione la maestra Stefania ha chiesto ai bambini se questa attività gli avesse fatto ricordare qualcosa. Tutti hanno risposto di aver pensato allo spettacolo "La principessa audace" che hanno visto al teatro in questo anno scolastico. Alla domanda: "A qualcuno di voi piacerebbe diventare  esperti di teatro e marionette?" in particolare Lorenzo ha risposto: "Nooo io da grande voglio diventare un batterista proprio come il musicista di "Russumilillu"! Prima di tornare nella nostra classe abbiamo chiesto ai bambini se gli era piaciuta questa attività. Tutti hanno risposto di si e che hanno intenzione di interpretare tante altre fiabe da loro conosciute e anche di inventarne di nuove ... non ci resta allora che fargli un grosso in bocca al lupo ! 

martedì 17 maggio 2016

Poetando ... con il Piccolo Principe!

Gli alunni della 4A del plesso "G.Falcone" hanno realizzato un bellissimo cartellone rappresentando i protagonisti e alcune scene tratte del romanzo di Antoine De Saint-Exupéry. Tra gli altri, due sono gli insegnamenti che i bambini hanno voluto evidenziare:

A volte gli adulti si soffermano su cose inutili

Il bambino non ha bisogno di grandi cose per essere felice!



Inoltre una bambina ha scritto a riguardo una poesia molto bella che vogliamo condividere con tutti voi... 



Il Piccolo Principe


Un ragazzino
il disegnatore voleva fare
ed un serpente provò a disegnare
ma non lo riuscì a realizzare.

Cambiò progetto
e costruì un aereo non proprio perfetto,
poiché iniziò a volare
e sul deserto del Sahara
un guasto lo costrinse ad atterrare,
dove un incontro con il Piccolo Principe riuscì a fare.

Il ragazzino chiese:
-Ma per arrivare qui hai oltrepassato altri pianeti?-
Il Piccolo Principe rispose:
-Si , certo! Erano sette tutti diversi
come i quarantasette tramonti che ho visto in un giorno.
Sul primo c’era un riccone
che sembrava un barbone,
sul secondo un re  che possedeva le stelle,
sul terzo un simpatico lampionaio,
sul quarto un antipatico vanitoso,
sul quinto un serpente pericoloso,
sul sesto uno studioso,
sul settimo una volpe.-

Ogni mondo è favoloso
se lo osservi con sguardo curioso,
puoi essere sempre felice così
ma la nostra storia finisce qui.

Il ragazzino sull’aereo tornò
mentre il Piccolo Principe si addormentò.


Chiara G. 
4A "G.Falcone"






domenica 8 maggio 2016

Speciale Festa della Mamma: una poesia inedita scritta dagli alunni della 5A del plesso "M.Preti"


Gli alunni della 5A del plesso "M.Preti" nei giorni scorsi hanno inventato tutti insieme una poesia  da dedicare alle proprie mamme, che hanno poi scritto su una pergamena e decorato con tanto amore! Ecco a voi i versi dei nostri piccoli poeti in erba ...


Cara Mamma ...

Cara Mamma sei così bella
che mi fai venire la tremarella,
il tuo sorriso e la tua tenerezza
mi fanno sentire una forte carezza.

Quando dormi insieme a me
mi fai sentire sempre con te.
Profumi tanto, ma così tanto
che  mi fai  uscire il canto.

Le tue carezze così belle ...
mi fanno sentire il profumo delle caramelle!

I tuoi baci così belli ...
mi fanno vedere i castelli!

Sei talmente dolce e bella ...
come un barattolo di nutella !

Sei dolce come un pasticcino,
che riempie il mio cuoricino.
Il messaggio del mio cuore
è che sei la mamma migliore !


                                                                                                            

8 MAGGIO 2016: A SPECIAL DAY !


Oggi si festeggia la Festa della Mamma! 




Ma quando è nata questa festa? E ... perché ogni anno ricorre in un giorno diverso? Quando si festeggia invece negli altri paesi? 

Gli alunni della 5B del plesso "G. Falcone" per rispondere a questi interrogativi hanno fatto una ricerca che abbiamo pensato di condividere con voi ...

La Festa della Mamma nel mondo


La festa della mamma è diffusa in tutto il mondo. Le sue origini si trovano già nell’antica Grecia, dove si celebrava una dea, Rea, la madre di tutti gli dei e nell’antica Roma, dove elogiavano Cibele, simbolo della natura e di tutte le madri. In epoca moderna la mamma è messa al centro di tutto e della famiglia.  In Inghilterra la festa della mamma veniva celebrata nel periodo di quaresima, con fiori e regali. Inizialmente, nel XVII secolo, la festività si chiamava “Mothering Sunday” perché i bambini, che vivevano lontano dalle loro famiglie, tornavano a casa per un giorno. Successivamente la festa si è diffusa con il nome di “Mother’s Day”. Negli Stati Uniti d’America  la festività è legata a movimenti sociali e alla predicazione della pace e dal 1944 si celebra a maggio. Nei Paesi Arabi la festa della mamma si celebra il 21 marzo con il nome di “Ruz-e Madar” e dal 2009 la festa non va contro la legge islamica perché in linea con l’obbedienza dovuta dai figli ai genitori. In Italia la festa della mamma è nata negli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra invece a motivi religiosi. La prima risale al 1957, quando Raul Zaccari, sindaco di Bordighera, prese l’iniziativa di celebrare la festa della mamma la seconda domenica di maggio. La seconda risale al 1957, con don Otello Migliosi, parroco in Umbria con l’idea di celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica, ma nel suo forte valore religioso, cristiano come occasione di scambio e dialogo tra le varie culture. Da allora la festa prese piede in Italia e si celebra la seconda domenica di maggio.Quest’anno la festa cade l' 8 maggio.


I bambini della 5B hanno anche hanno creato un bellissimo biglietto di auguri per la loro mamma personalizzandolo con dolci poesie scritte di loro pugno :)



Infine per festeggiare insieme questa ricorrenza vi proponiamo i primi sei versi del 33° canto del Paradiso di Dante Alighieri che  la maestra Antonella ha presentato ai suoi alunniper approfondire l’importanza della figura materna anche nella letteratura italiana.


sabato 30 aprile 2016

Strumenti fantasiosi per una "band" creativa allla 4A del plesso "M. Preti"

L’ arte sulle ali della musica ...
di Marica T., Teresa, Benedetta, Andrea e Martina I.
4A "M.Preti"

L’arte è felicità! Attraverso l'arte possiamo scoprire la nostra fantasia, le nostre emozioni e la nostra creatività. Noi alunni della 4A del plesso "M. Preti" ogni mercoledì pomeriggio, all’ultima ora, svolgiamo delle attività davvero divertenti  e  prepariamo dei lavoretti, anche in occasione delle festività più importanti. Ad esempio, a Natale, abbiamo costruito molti oggetti per poi venderli al mercatino della scuola che si svolge ogni anno. Con materiali da riciclo abbiamo creato tanti piccoli oggetti , in particolare usando le mollette da bucato abbiamo realizzato degli angioletti, e con vari cartoncini dei bellissimi pupazzi di neve. Abbiamo anche decorato palline di polistirolo con bottoni colorati e, per finire, abbiamo costruito dei portafoto con il cartoncino e i cappelli di Babbo Natale con il das.

Una bellissima esperienza è stata quella di costruire vari strumenti musicali con materiali di riciclo trovati a casa. Molti dei nostri compagni hanno usato tecniche diverse per creare delle maracas, per esempio Karol ha usato un bicchiere di plastica riempito con lenticchie e riso, mentre Marica T. un barattolo di Pringols avvolto in una carta colorata contenente pietre di vetro color verde acqua. Altri bambini hanno costruito chitarre, come Martina che, con molta fantasia, ha usato il coperchio di una scatola di scarpe e degli elastici colorati, per fare le corde, mentre per il manico ha usato un pezzo di cartoncino, tagliandolo fino ad ottenere la forma scelta. Mattia ha creato un tamburo con un contenitore di torte che ha poi colorato e per suonarlo ha usato cucchiai di plastica e matite.
Federica e Cesare hanno costruito dei meravigliosi tamburelli con scatole di formaggini dalla forma rotonda alle quali hanno attaccato due cordoncini con delle perline colorate.
Quando i tamburelli vengono scossi le perline producono un suono abbastanza ritmato. C' è anche chi ha creato delle nacchere attaccando dei tappi di bottiglia a dei cartoncini ! Dopo averli costruiti ci siamo divertiti tantissimo a suonarli! Attraverso questa esperienza abbiamo avuto modo di rilassarci e sviluppare la nostra immaginazione, diventando sempre più creativi e fantasiosi ! 

venerdì 29 aprile 2016

Una galleria di ... PAPIRI al plesso "C. D' Ambrosio" !

La creazione del papiro: un'esperienza entusiasmante !
di Loredana, Anna, Isabella e Daria
4B “C. D’ Ambrosio”

Noi bambini della 4B e della 4A della scuola primaria “C. D’Ambrosio” nei mesi scorsi abbiamo studiato in storia gli Egizi. Ci siamo molto interessati alle loro invenzioni e soprattutto alla loro scrittura geroglifica Essi non scrivevano come noi sui quaderni ma usavano una pianta chiamata papiro. Siccome eravamo davvero incuriositi, la maestra Mirella ha avuto la bellissima idea di farci creare dei papiri sui quali abbiamo poi scritto i nostri nomi usando i geroglifici! 
Ci siamo procurati i materiali che servivano: cartoncini, garza, caffè, colla vinavil, pennello e colori a cera

Abbiamo preso i cartoncini bianchi e sopra abbiamo disposto l’una sopra all’altra le strisce di garza. Poi abbiamo mescolato la colla con il caffè e con un pennello l’abbiamo spalmata sulle garze. Le abbiamo fatte asciugare mettendoci sopra un peso per farle aderire bene al cartoncino. Successivamente abbiamo scelto delle figure egizie e le abbiamo ricalcate con la matita sul nostro papiro e dopo le abbiamo colorate con i colori a cera. 

Alla fine abbiamo scritto i nostri nomi  usando la scrittura geroglifica! Per tutti noi è stata un’esperienza nuova, entusiasmante  e molto divertente. In alcuni momenti è stato un po’ difficile ma con l’aiuto di tutti ce l’abbiamo fatta ! J  E adesso i nostri papiri sono esposti nell'atrio della nostra scuola così tutte le persone che entrano possono ammirarli!



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giovedì 21 aprile 2016

Alunni ... in cattedra ... nella 5A del plesso "G. Falcone"

MAESTRI PER UN GIORNO
di Antonio, Alessandro , Sergio e Gianlorenzo
5A "G.Falcone"

In questi mesi i bambini della 5A sono stati i protagonisti di un particolare modo di fare lezione dove  il ruolo della maestra è stato svolto dagli alunni! Il bambino scelto ha spiegato un argomento come se fosse il “maestro” di classe, mentre gli altri hanno fatto domande al loro compagno-maestro sull' argomento della lezione. E' davvero un bel modo di studiare questo!  Perché i bambini si aiutano tra di loro per imparare. 


Al momento gli alunni che hanno avuto l'occasione di essere maestri per un giorno sono Antonio e Alessandro che hanno presentato due lezioni diverse, una di storia e l'altra di geografia. Essi hanno confessato che anche se non è stato facilissimo si sono però divertiti molto a fare i “maestri". L' argomento su  cui si è preparato Antonio è l’Abruzzo, una regione dell' Italia centro-orientale prevalentemente montuosa. Dopo la sua spiegazione, i bambini gli hanno fatto alcune domande e qualcuno ha chiesto: << Qual è l'animale a rischio di estinzione in Abruzzo? >> Antonio senza avere dubbi ha risposto: << L’ Orso Marsicano! >>.


Alessandro, invece, ha presentato una lezione sullo scontro tra i Romani e Pirro . Alla domanda: << chi era Pirro? >> il "maestro" ha risposto:<< Pirro era il Re dell’ Epiro che voleva combattere contro Roma per aiutare la città di Taranto, che i romani stavano per conquistare >>. Da qui poi Alessandro ha iniziato a spiegare come Pirro stupì tutti usando gli elefanti in battaglia e che proprio grazie ad essi ebbe la meglio nel primo scontro.  Agli alunni che erano curiosi di sapere come andò a finire invece la battaglia finale, il "maestro" ha spiegato che la mossa degli elefanti non bastò a Pirro per vincere la guerra. E' stata una bella esperienza sia per chi ha fatto il maestro e sia per il resto della classe e tutti sperano di poter fare i maestri per un giorno ... magari chi lo sa ... potrebbero essere accontentati !                   

mercoledì 20 aprile 2016

GIOCHIAMO CON ... LE FIABE !

I bambini adorano ascoltare le fiabe classiche e anche inventarne di nuove. Ma ... cosa succede invece quando le fiabe più famose vengono stravolte dalla fantasia? 
Gli alunni della 2B del plesso "M.Preti" si sono davvero divertiti a giocare con alcuni personaggi noti creando cooperativamente una fiaba molto simpatica e davvero originale, in cui gli antagonisti hanno la possibilità di "guarire" dalla loro cattiveria attraverso una TERAPIA DI RECUPERO !

E' un piacere condividere con voi in anteprima assoluta ...

Biancaneve e la casa di cura degli antagonisti


C’era una volta
tantissimo tempo fa una ragazza bellissima di nome Biancaneve che viveva in un meraviglioso castello. C’era anche una matrigna cattiva ma molto bella. Mentre Biancaneve camminava per il corridoio del castello, ad un certo punto sentì Grimilda, la matrigna cattiva dire: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?” “Sei tu la più bella del reame, mia Regina” rispose lo specchio. Biancaneve arrabbiata spalancò la porta e disse: “La smetti di darti tutte queste arie? Sono io la più bella del reame! La tua è proprio una fissazione … hai bisogno di curarti!” Biancaneve chiamò il guardiacaccia e gli ordinò di portare Grimilde nella casa di cura degli antagonisti. Qui la matrigna cattiva si trovò in buona compagnia, infatti c’erano anche la strega di Hansel e Gretel, le sorellastre di Cenerentola, il lupo di Capuccetto Rosso e quello dei tre porcellini!  I dottori dopo essersi consultati decisero di recuperare gli antagonisti in questo modo:  la strega di Hansel e Gretel doveva preparare un buon pranzetto per i due bimbi, il lupo di Capuccetto Rosso doveva portare la spesa alla nonna, le sorellastre di Cenerentola ogni giorno dovevano pulire mentre il lupo dei tre porcellini dovette aiutarli a costruire una casa di mattoni . E la matrigna di Biancaneve ? Grimilde diventò la dama di compagnia di Biancaneve !!!
Da quel giorno vissero tutti felici e contenti.

martedì 19 aprile 2016

A lezione di ... BRAILLE ... con Antonio Pio nella 5A del plesso "G.Falcone"

UNA ESPERIENZA STRAORDINARIA !
di Carmela, Simona, Nicoletta, Myriam, Chiara e Anna Rita
5A "G.Falcone"

Il nostro compagno Antonio Pio ci ha insegnato a scrivere in braille! 


Il 21 marzo in classe abbiamo svolto un'attività che mai avremmo pensato di poter vivere a scuola! Abbiamo imparato a scrivere il nostro nome in braille !  Antonio Pio ci  ha prima di tutto spiegato che per scrivere in braille bisogna usare una macchina che si chiama dattilo-braille. Questa ha sei tasti, tre a destra e tre a sinistra e poi un altro tasto al centro che serve per digitare lo spazio tra una parola e l’altra. Per poter usare la dattilo-braille bisogna conoscere l' alfabeto braille dove ogni lettera corrisponde ad una combinazione di puntini. A questo punto ci ha mostrato come premendo i tasti in una certa sequenza si ottengono i puntini che corrispondono alle diverse lettere del nostro alfabeto. Questi puntini vengono stampati su un cartoncino particolare, che viene inserito nella dattilo-braille. Antonio Pio ci ha poi detto che per scrivere in maiuscolo bisogna digitare in sequenza il tasto 4 e il tasto 6  e che questo ci sarebbe servito per scrivere i nostri nomi! Inoltre, abbiamo scoperto che si possono scrivere anche i numeri! 

Finita la sua spiegazione, poi, gli abbiamo fatto delle domande su quello che non avevamo capito bene o che volevamo approfondire, per esempio qualcuno ha chiesto: "esistono delle lettere per cui bisogna premere tutti i tasti?" E lui ha risposto di si e che si tratta della letteraE' " (con l'accento). Qualcun altro era curioso di sapere come si scrivono le operazioni e Antonio Pio ci ha spiegato che in quel caso non serve la dattilo- braille ma il cubaritmo , un sussidio in plastica costituito da una base nella quale sono presenti 300 caselle, all’ interno delle quali si inseriscono gli appositi cubetti con il segno braille che corrispondono ai diversi numeri. 

Infine ognuno di noi ha scritto il proprio nome con l'aiuto del nostro "maestro" e poi lo ha anche letto! Prima di incominciare la lezione abbiamo provato curiosità perché non sapevamo cosa avremmo fatto! Quando abbiamo scoperto che dovevamo scrivere con la dattilo-braille eravamo un po' preoccupati ... ma alla fine abbiamo provato felicità  perché ci siamo riusciti !!! E ... che strana sensazione quando poi abbiamo toccato il nostro nome! Le maestre ci hanno fatto chiudere gli occhi per farci mettere nei panni di Antonio Pio ... E' stata un'esperienza molto bella e sicuramente nuova e diversa !!! 

E ... vogliamo condividere con voi un pezzettino di questa giornata speciale! 



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