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sabato 21 maggio 2016

"TEATRANDO" UNA FIABA: inviati speciali in missione nella 2B del plesso "M.Preti"

Biancaneve, Giuseppe ed il teatrino di cartone
di Ginevra, Chiara e Federica
5A "M.Preti"

Il 6 maggio i bambini della 2B del plesso "M.Preti" hanno svolto un'attività didattica di rappresentazione della fiaba. Noi inviati speciali della 5A siamo andati nella loro classe per assistere alla messa in scena di un episodio di "Biancaneve e i sette nani". 

Dietro un teatrino di cartone si nascondeva Giuseppe che narrava e interpretava la fiaba attraverso due bambole usate come marionette. Una era Biancaneve e l'altra la matrigna. La scena era quella in cui la matrigna nel bosco offre la mela a Biancaneve. La maestra Rita ha spiegato ai suoi alunni che in ogni rappresentazione teatrale i personaggi devono avere una propria voce e che il protagonista più importante è il narratore che racconta la storia e sceglie le battute. Giuseppe è stato bravo! E si è divertito tantissimo! 


Abbiamo chiesto alla maestra perché avessero svolto questa attività e lei ci ha spiegato  che è utile per aiutare i bambini a raccontare le fiabe e una volta che hanno imparato a narrarle sarà più facile per loro inventarne di nuove. Terminata la rappresentazione la maestra Stefania ha chiesto ai bambini se questa attività gli avesse fatto ricordare qualcosa. Tutti hanno risposto di aver pensato allo spettacolo "La principessa audace" che hanno visto al teatro in questo anno scolastico. Alla domanda: "A qualcuno di voi piacerebbe diventare  esperti di teatro e marionette?" in particolare Lorenzo ha risposto: "Nooo io da grande voglio diventare un batterista proprio come il musicista di "Russumilillu"! Prima di tornare nella nostra classe abbiamo chiesto ai bambini se gli era piaciuta questa attività. Tutti hanno risposto di si e che hanno intenzione di interpretare tante altre fiabe da loro conosciute e anche di inventarne di nuove ... non ci resta allora che fargli un grosso in bocca al lupo ! 

venerdì 6 maggio 2016

A teatro con Russumilillu: gli alunni della 4A del plesso "M.Preti" raccontano la loro esperienza teatrale

Il teatro "fantasioso": una fiaba tutta da scoprire ... 
di Antonia, Mattia, Vincenzo, Annamaria, Martina e Federica
4A "M.Preti"

Il 22 Marzo noi alunni della 4A del plesso "M.Preti" alla seconda ora siamo andati al Teatro dell'Acquario con lo scuolabus: che divertimento! Abbiamo salutato tutte le persone che passavano e loro ricambiavano il nostro saluto. Insieme alle altre classi abbiamo visto una bellissima rappresentazione teatrale intitolata "La principessa audace".

Lo spettacolo era ambientato nel passato. Oltre all'ambientazione, anche i costumi erano antichi e inoltre erano orientali, infatti la storia raccontava di una principessa dell'Oriente dal nome però calabrese: Russumilillu, cioè piccola mela rossa. Ci ha colpito il fatto che i personaggi erano dei pupazzi!C'era anche la musica tipica calabrese e un signore suonava tipici strumenti calabresi: la pipita,  la tamorra, la lira calabrese, l'organetto, la chitarra battente.

Mentre veniva narrata la storia tutti noi abbiamo riso a crepapelle perché  i bambini più piccoli non si ricordavano il nome di Re Salomone e dicevano Re Salmone! Questo re  aveva sette figli maschi, mentre il padre di Russumilillu aveva sette figlie femmine e veniva preso in giro per questo. Russumilillu, stanca di questi insulti si finse un cavaliere e partì per prendere l' anello ed il libro di Re Salomone, dimostrando di avere l' audacia di un uomo e forse anche di più. 

Lungo la strada si trovò a combattere contro un cavaliere misterioso e lo sconfisse. Quando Russumilillu tornò alla reggia, dopo aver portato a termine la sua missione, suo padre organizzò una festa in suo onore. Tra i presenti si trovava anche Re Salomone travestito da mendicante. Russumilillu lo riconobbe e lo sposò. Ad ognuno di noi è piaciuta una parte in particolare, per esempio Martina si è divertita molto quando Re Salomone prendeva in giro il padre di Russumilillu, perché è stato un momento divertente. A Vincenzo e Mattia è piaciuta invece la parte d' avventura quando Russumilillu è partita per vincere la scommessa e soprattutto quando ha vinto la battaglia contro il cavaliere misterioso. Antonia ha preferito il momento in cui re Salomone e Russumilillu si sono incontrati e ad Annamaria quando il re ha chiesto a Russumilillu di sposarla perché è stato bello ed emozionante. Federica invece si è commossa quando Russumilillu è tornata a casa. Dopo lo spettacolo abbiamo fatto delle piccole domande per scoprire altro sulla rappresentazione teatrale. Abbiamo chiesto come venivano proiettate le immagini, chi aveva fatto i pupazzi e anche il nome degli strumenti. Abbiamo imparato tante cose nuove e poi la fiaba messa in scena ci è piaciuta tantissimo ! Che bella giornata !

mercoledì 27 aprile 2016

"La Principessa Audace " e gli alunni della 5B del plesso "M.Preti"

Una giornata speciale ... tutti a Teatro!
di Edda, Fabio, Miriam, Silvia, Francesco,  Alessandra e Desirèe,
5B “M. Preti”

Giorno 22 Marzo 2016, le classi del plesso “Mattia Preti”, sono uscite per un progetto teatrale pensato per avvicinare e far appassionare i bambini al teatro. Gli alunni si sono recati al “Teatro dell’Acquario” con gli scuolabus per vedere lo spettacolo intitolato “La principessa audace”. Appena arrivati sono stati accolti dal regista Antonello Antonante. Poi, la scenografa Dora Ricca, gli ha fatto un’introduzione sulla rappresentazione teatrale, spiegando che veniva messa in scena una fiaba tratta dalla raccolta "Rumanze Calabresi". Il personaggio principale era una principessa di nome Russumilillu, in dialetto calabrese “piccola mela rossa”, che aveva i capelli rossi e la pelle bianca e delicata. 

Lei era molto coraggiosa e un giorno partì verso il regno di Re Salomone con l'intenzione di prendere il suo anello e il suo libro. Russumilillu era anche molto astuta infatti riuscì a farsi nominare cavaliere fingendosi un uomo, dato che alle donne non era consentito. Quando prese i due oggetti, tornò nel suo paese  lasciando al re una lettera nella quale svelava chi era.  Re Salomone, che se ne era innamorato, la raggiunse e insieme vissero felici e contenti. La storia è stata narrata da Paola Scialis che ha manovrato anche i pupazzi protagonisti della rappresentazione. La musica è stata suonata dal vivo con strumenti tradizionali come: la pipita, la lira calabrese, la chitarra, il flauto e l’organetto. Oltre al suono degli strumenti si è potuto sentire il battito delle mani degli studenti che seguivano a ritmo la musica. Inoltre, sul palcoscenico c'era una lavagna luminosa che è servita a creare delle ombre per rappresentare le scene in un modo diverso dal solito. La scenografia e i vestiti rispecchiavano le epoche antiche ed erano molto curati. Alla fine dello spettacolo gli alunni hanno potuto fare delle domande agli attori, hanno così scoperto che la musica non era registrata, che la lavagna luminosa funzionava grazie ad un proiettore e  che il cavaliere oscuro, che cercò invano di fermare Russumilillu. in realtà era suo padre che non voleva che lei raggiungesse il regno di Re Salomone. Al rientro i ragazzi hanno fatto un riassunto della fiaba e realizzato dei disegni. In questa giornata particolare si sono resi conto di quanto sia stato bello vivere questa esperienza al teatro con i propri compagni, visto che l’anno prossimo non ne avranno la possibilità perché è il loro ultimo anno insieme!

domenica 10 aprile 2016

INVIATI SPECIALI in azione: una rappresentazione teatrale raccontata dagli alunni della 5A del plesso "M. Preti"

Gazzettando a ... Teatro !
di Rosanna, Noemi, Ginevra, Michela, Federica, Manuel, Marcel e Maria Francesca.  
5A “M.Preti”
                                                                                                                                   
Giorno 22 Marzo, noi alunni della 5A e le altre classi dell’Istituto “Mattia Preti”, ci siamo recati al “Teatro Dell’Acquario” perché abbiamo aderito ad un progetto teatrale. Siamo partiti verso le 9:30 con lo scuolabus accompagnati dalla nostra maestra e ci siamo divertiti salutando dal finestrino i passanti.  
Appena arrivati il regista Antonello Antonante, ci ha accolto e accompagnato ai posti; Antonello indossava un cappello che lo faceva sembrare un pittore! Ci siamo seduti aspettando le altri classi che ancora dovevano arrivare. Quando sono arrivati tutti gli spettatori, Dora Ricca, la scenografa, ci ha dato informazioni sullo spettacolo spiegandoci che la storia è tratta dalla raccolta “Rumanze Calabresi”Quando si è aperto il sipario abbiamo scoperto che i protagonisti della rappresentazione erano pupazzi e marionette manovrati dalla narratrice Paola Scialis. Ci ha colpito molto il gioco di ombre usato per rendere il racconto più bello ed emozionante.
La storia parlava di una principessa di nome Russumilillu, che grazie alla sua audacia e determinazione, riuscì a compiere grandi imprese in cui tanti altri uomini avevano invece fallito. L'obiettivo consisteva nel prendere il libro e l’anello del re Salomone.
Lo spettacolo era ambientato nel passato e gli abiti di scena erano orientali. La musica curata da Sara Rosaria Simari rallegrava l’atmosfera. Sono stati suonati diversi strumenti tradizionali: la pipita, la zampogna, la chitarra battente, l’organetto e la lira calabrese.  Molte volte seguivamo il ritmo con le mani e questo è stato molto divertente! Sia la musica che le luci venivano usati per creare effetti particolari per esempio i cavalli venivano rappresentati attraverso le ombre e il rumore del galoppo.
Per noi, questo spettacolo ha avuto una morale significativa, ovvero che non c’è differenza tra maschi e femmine e che se si ha la buona volontà e la motivazione a fare le cose, si può raggiungere facilmente un obiettivo, così come Russumilillu che è riuscita a battere i principi ... tutti e sette ! Essi pensavano di avere la vittoria in pugno perché secondo loro le principesse non avrebbero mai potuto vincere... ed invece hanno dovuto ricredersi !

Condividiamo con voi il video-promo della rappresentazione teatrale "La Principessa Audace"





domenica 20 marzo 2016

Il Piccolo Principe insegna ... parola dei bambini della 5A del plesso "G.Falcone"!

Il teatro ... un'esperienza da vivere ! 
di Alessandro, Sergio,Gianlorenzo e Antonio
5A "G.Falcone"

Il 22 Febbraio 2016, le quarte e le quinte della Scuola Primaria "G.Falcone", sono andate a vedere lo spettacolo “Il Piccolo Principe” al Teatro dell'Acquario, partendo alle  9.00 dal proprio istituto con lo scuolabus. La visione dello spettacolo faceva parte di un progetto teatrale. Gli attori, provenienti da Lamezia e da Rende, erano bravissimi. La regista è stata originale in quanto ha modificato il finale rispetto al libro dal momento  che c’ erano anche bambini piccoli e ... avrebbero potuto non capirlo! Il messaggio che l’ autore del Piccolo Principe ha voluto trasmettere è che l’essenziale è invisibile agli occhi, cioè, le cose più importanti non si vedono, per esempio l’amore che il Piccolo Principe provava per la sua rosa ! Certe persone pensano che le cose più importanti sono i beni materiali, mentre quelle più importanti sono gli affetti che una persona prova per un’ altra !  
Inoltre gli alunni hanno riflettuto sull’importanza del confronto e del dialogo per capire meglio se stessi e per imparare dagli altri: 

la diversità è positiva !

I bambini hanno trascorso una bellissima giornata e sono stati felici di essere andati insieme a Teatro  a tal punto che qualcuno ha esclamato: “ tutti noi vorremmo rivivere un’esperienza del genere.”

mercoledì 16 marzo 2016

Un giorno a Teatro raccontato dalla 5C del plesso "G.Falcone"

SI ESCE DA SCUOLA, TUTTI A TEATRO!
di Alessandro, Emanuel, Marco, Manuel, Lorenzo e Antonio
5C " G.Falcone".

Lunedì 22 febbraio noi alunni delle  classi quarte e quinte del plesso “G.Falcone” siamo andati a vedere lo spettacolo teatrale del "Piccolo Principe" al Teatro dell'Acquario di Cosenza. 
La regista prima dello spettacolo ci ha spiegato la differenza tra cinema e teatro: quest’ultimo trasmette emozioni diverse da quelle del cinema, perché  si tratta di uno spettacolo dal vivo ! 
Poi ha introdotto la rappresentazione raccontando un episodio della vita dell’autore, dal quale egli stesso ha  preso spunto per scrivere il libro, ma non ci ha anticipato troppo dello spettacolo per non toglierci il gusto di vederlo !
La storia racconta di un aviatore  che durante un volo fu costretto a fare un atterraggio di fortuna nel  DESERTO DEL SAHARA (dove faceva moltissimo caldo !) con soltanto una borraccia d’acqua (che gli durò 8 giorni !) Qui incontrò il Piccolo Principe con il quale fece amicizia.
Il ragazzo, raccontandogli  le sue esperienze, gli dice di aver capito che L’AMICIZIA E L’AFFETTO SONO MOLTO PIU’ IMPORTANTI DELLE COSE MATERIALI e che è rimasto deluso dagli adulti che ha incontrato, per esempio dall’uomo d’affari che conta le stelle e crede che contandole  può possederle o dall’ubriacone che non riesce a trovare una via di uscita.
Inoltre egli pensa che GLI ADULTI sono troppo generici E NON RIESCONO A CAPIRE LA FANTASIA DEI BAMBINI i quali RIESCONO A DARE SIGNIFICATI anche alle cose piu semplici CHE GLI ADULTI NON CAPISCONO, perché hanno dimenticato cosa vuol dire essere un bambino.
Lo spettacolo è stato davvero bellissimo e noi ci siamo divertiti tantissimo !



sabato 12 marzo 2016

"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"

GLI INSEGNAMENTI del Piccolo Principe ...
di Carmela, Chiara, Nicoletta, Karen, Mattia ,Gabriele, Fausto e Cristian.
5A "G.Falcone"

Gli alunni della 5A il 22 febbraio hanno aderito ad un progetto teatrale si sono recati presso il Teatro dell'Acquario, accompagnati dallo scuolabus per assistere alla rappresentazione del “Il Piccolo Principe”. Lo spettacolo è stato rappresentato da due attori molto bravi e preparati, uno ha interpretato il Piccolo Principe, mentre l’altro il pilota di aeronautica.

Lo spettacolo è stato ricco di emozioni:molto divertente e allo stesso tempo molto triste,ma è stato bello perché ci ha fatto riflettere sull’importanza degli affetti e sul valore dell’amicizia.
Chi ha un amico non resterà mai solo e potrà affrontare ogni difficoltà senza paura e con tanta fantasia. Tutte le amicizie sono uniche . 
La frase più bella è stata quella della volpe :

"Le cose più importanti si vedono con il cuore e non con gli occhi"

Abbiamo capito che dobbiamo imparare ad apprezzare le piccole cose, come un sorriso, una carezza e non pensare soltanto ai videogiochi, alle scarpe firmate o al telefonino alla moda !

L'esperienza teatrale della 5A del plesso "G.Falcone"

A TEATRO CON ... il Piccolo Principe!
di Aurora, Martina , Santino,Ester e Crystel.
5A "G.Falcone"

Il 22 Febbraio 2016, noi alunni della 5A del plesso "G.Falcone", siamo andati al Teatro dell'Acquario, per un progetto teatrale. Abbiamo visto uno spettacolo intitolato “il Piccolo Principe”, una rappresentazione molto bella, che mette in evidenza un lungo dialogo, tra un adulto e un bambino, da cui emerge che gli adulti spesso non capiscono le fantasie dei bambini e questa incomprensione è motivo di sofferenza per i più piccoli. Chi cresce, infatti, commette l’errore di dimenticare di essere stato bambino. La regista, che ha spiegato la storia, ci è sembrata una donna molto intelligente, creativa e gioiosa. Dopo lo spettacolo ha risposto alle domande dei bambini. La trama dell’opera è stata interessante, divertente e molto curiosa. I costumi erano uguali a quelli del libro ed erano adatti ai personaggi. A noi è piaciuto tantissimo. Ci siamo molto divertiti, sia per  lo spettacolo che è stato molto emozionante e divertente e sia per il fatto che lo abbiamo condiviso con le altre classi. E’ stata un esperienza bellissima, anche, perché il Teatro è culturaAssistere a questa rappresentazione, anche se proposta con un finale rivisitato, è stato veramente interessante  perché, ogni volta che abbiamo a che fare con il Piccolo Principe cogliamo qualcosa di nuovo.


giovedì 10 marzo 2016

Il Piccolo Principe al Teatro dell'Acquario

EVVIVA   IL  PICCOLO PRINCIPE!
di  Desirèe, Rebecca. Camilla, Martina P. e Aldo
5B "G. Falcone"

Noi  alunni delle quarte e delle quinte del plesso “ G.Falcone” il 22 febbraio con lo scuolabus ci siamo recati al Teatro dell’Acquario per vedere uno spettacolo teatrale sul Piccolo Principe, tratto dal libro. 
Arrivati al teatro siamo entrati in una bella sala e quando è iniziato lo spettacolo ci sembrava di essere sul palco perché ci ha emozionato molto! 
Il personaggio che ci ha colpito di più è stato il Piccolo Principe il quale ci insegna che anche gli adulti  sono stati bambini e non se lo devono dimenticare, anzi dovrebbero ricordare che gli occhi dei bambini sono i più belli perché vedono tutto con il sorriso! 
Ci siamo divertiti molto e lo spettacolo è stato molto interessante.  Speriamo di rivivere presto questa esperienza. 
Noi personalmente consigliamo alle persone di tutte le età di vedere gli spettacoli del teatro dell’Acquario.
  
http://www.teatrodellacquario.it/                

Tutti a TEATRO !

Con il Piccolo Principe ... anche gli adulti ritornano bambini ! 

di  Claudia, Annalisa, Alfredo, Giulia, Andrea e Kevin

5B "G. Falcone"


Il giorno 22 febbraio 2016, noi alunni della 5B insieme alle altre quinte e alle quarte della scuola “ G. Falcone” siamo andati al Teatro dell' Acquario per assistere allo spettacolo  “ Il Piccolo Principe “. Lo scopo di questa uscita didattica è stato quello di far divertire i bambini e fargli vivere un’ esperienza teatrale .


Il nostro pulmino era il più grande ed insieme a noi c’erano i bambini della 5C. Appena arrivati abbiamo attraversato un corridoio che conduceva in una sala. Qui ci hanno  spiegato la differenza che c’è tra il cinema ed il teatro. Subito dopo è iniziato lo spettacolo.

Lo storia raccontava di un pilota di aereo che, per un guasto al motore, fu costretto ad atterrare nel pieno deserto del Sahara, dove incontrò un ragazzo che aveva viaggiato per asteroidi e pianeti conoscendo adulti vanitosi, spendaccioni, soli, ubriaconi e un po’ pazzerelli.
Il Piccolo Principe proveniva da un minuscolo asteroide sul quale si trovavano solo una rosa e tre vulcani , uno spento e due attivi.
Un giorno  decise di andare sulla Terra dove incontrò una volpe con la quale strinse  un legame fortissimo, dopo averla addomesticata. Fece amicizia anche con il pilota ma poi il ragazzo preso dalla nostalgia, decise di andarsene per ritornare dalla sua rosa che lo aspettava con ansia.

Alla fine dello spettacolo abbiamo potuto rivolgere domande di diverso tipo agli attori che ci hanno spiegato tante cose.
Questa esperienza ci è piaciuta molto e siamo contenti che al posto di un film abbiamo visto una bellissima recita teatrale!