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venerdì 10 giugno 2016

Gli alunni della 4B del plesso "M.Preti" al "Quotidiano del Sud"

Alla scoperta della macchina rotativa
redattori: 4B "M.Preti"

Il 4 maggio noi bambini della 4B del plesso “M.Preti” insieme ai nostri compagni della 4A, alle nostre maestre Pina e Maria Stella e alla maestra Stefania del progetto Gazzettando a Scuola siamo andati a visitare la redazione centrale del “Quotidiano del Sud”, uno dei quotidiani più diffusi della Calabria. Alle 10.30 è arrivato lo scuolabus a prenderci. Noi eravamo tutti emozionati perché non avevamo mai visto una redazione! Appena arrivati ci siamo accomodati nella sala conferenze dove abbiamo avuto un lungo confronto con un giornalista che si chiama Valerio Panettieri. Lo abbiamo anche intervistato! Avevamo una grande voglia di sapere e di conoscere che cosa succede attorno alla figura del giornalista e come si diventa giornalista. Abbiamo fatto varie domande e lui è stato molto disponibile. Alla fine ci siamo anche fatti fare un autografo! Poi abbiamo continuato la visita e ci hanno guidato nei vari spazi della redazione, in particolare ci ha colpito la stanza dove, nel pomeriggio, tutti i giorni si riuniscono i vari giornalisti per decidere le notizie da inserire nel giornale del giorno dopo. A queste riunioni  attraverso una teleconferenza partecipano anche i caporedattori delle redazioni del Quotidiano del Sud delle altre città. Il signor Valerio ci ha detto che i giornalisti ricevono le notizie dalle agenzie stampa e poi discutono tra di loro per decidere qualche approfondire di più e come organizzarle nelle varie pagine del quotidiano.  Abbiamo anche visto le postazioni dei redattori e la stanza dei grafici, dove siamo entrati in piccoli gruppi e ci hanno fatto vedere come si crea una pagina del giornale al computer. Prima di scendere al piano di sotto per vedere la macchina rotativa siamo entrati nella stanza del direttore, che era grande ed elegante.  Con entusiasmo ci siamo recati poi nello stabilimento dove avviene la stampa del giornale e qui è accaduta una cosa che proprio non ci aspettavamo: la macchina rotativa era in funzione! Noi sapevamo che la rotativa era spenta perché la stampa avviene di notte, ma siccome c’erano degli operai che stavano sistemando un piccolo guasto e stavano facendo delle prove … abbiamo potuto vederla in movimento!

Siamo stati davvero fortunati! Abbiamo visto le lastre di alluminio dove vengono trasferiti i file delle pagine pronte, le enormi bobine di carta di 500 kg ed il ragno che sarebbe una macchina che taglia i fogli stampati dalla rotativa e li mette in ordine creando il giornale vero e proprio. Anche le pinze dello stacker che afferrano i quotidiani pronti erano in funzione! Queste pinze portavano i giornali in un'altra stanza dove poi venivano impacchettati e portati dai nastri trasportatori fino ai furgoni, che però non c’erano perché la distribuzione alle edicole parte la mattina presto. Ci è sembrato tutto bellissimo e la macchina rotativa accesa ci ha lasciato senza parole … E’ stata una giornata fantastica !!!

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mercoledì 1 giugno 2016

Cronaca di una giornata al "Quotidiano del Sud"

Un'esperienza istruttiva!
redattori: 4A "M.Dionesalvi"

Il 28 aprile 2016 le classi quarta e quinta del plesso M. Dionesalvi alle 10.30 sono partite con lo scuolabus per andare a visitare la redazione del “Quotidiano del Sud”. All'arrivo, siamo entrati e ci siamo seduti in una grande sala con tante sedie! Dopo qualche minuto è arrivato un signore che si chiama Stefano D' Ignazio e ci ha detto che ci trovavamo nella sala conferenza. Poi il signor Stefano ha iniziato a spiegarci come nasce un giornale. Abbiamo anche scoperto che lui è l' editore del Quotidiano del Sud e quando gli abbiamo chiesto in che cosa consiste il suo lavoro lui ci ha detto: “Il mio compito è assicurarmi che vada tutto per il meglio” e poi ci ha spiegato che nel giornale due sono le figure più importanti una è quella del direttore e l'altra quella dell'editore. In seguito ci ha portato a visitare gli uffici dove abbiamo visto le postazioni dei giornalisti ed il tavolo delle riunioni, abbiamo anche incontrato un grafico che ci ha fatto vedere come si mettono gli articoli nelle pagine. 

Infine siamo scesi al piano di sotto per andare a vedere la macchina rotativa. Qui il signor Stefano ci ha spiegato che per ogni pagina del giornale serve una lastra di alluminio. Le bobine sono grandissimi rotoli di carta da giornale che pesano 500 chili e vengono portate alle macchine rotative attraverso alcune guide posizionate a terra che sembravano piccole rotaie. Le bobine si agganciano grazie ad a un tubo di acciaio che viene inserito nell'anima della bobina, cioè al centro. Questo tubo è ricoperto di alette e quando con una pistola ad aria compressa si mette dell' aria all'interno del tubo, le alette si aprono e bloccano la bobina. Poi il signor Stefano ci ha fatto vedere il “bobinotto” cioè il rotolone di carta consumata con cui si potevano fare poche copie e che quindi doveva essere sostituito. Abbiamo visto anche una lastra sporca di inchiostro all'interno della macchina rotativa.

Ascoltando il signor Stefano abbiamo scoperto che il cuore della rotativa è la piega, cioè il punto dove i grandi fogli di carta stampata vengono piegati. Subito dopo la piega c'è il ragno, una macchina che taglia e sistema le pagine creando i quotidiani così come noi li compriamo. All'inizio le prime copie che escono dal ragno sono nere perché l'inchiostro ancora non è stato regolato ma poi diventano sempre più leggibili. Poi quando l'inchiostratura finisce man mano le copie si schiariscono e le ultime escono proprio bianche. Le copie pronte vengono afferrate dallo stacker con delle pinze e portate in un'altra stanza. Lo stacker sembrava una specie di serpente lunghissimo! In questa altra stanza invece i quotidiani vengono impacchettati e attraverso i nastri trasportatori arrivano ai furgoni.

Poi abbiamo fatto le domande al signor Stefano, la quinta ha fatto delle domande molto interessanti e le nostre domande erano molto più interessanti. Gli abbiamo chiesto se era più facile lavorare al giornale o a telegiornale e lui ci ha spiegato che ci sono alcune cose in comune nei due tipi di lavoro però poi ha detto: “lavorare con la carta stampata è sicuramente più impegnativo” .Alessandro ha chiesto”è difficile cercare un argomento interessante da mettere sul giornale? E il signor Stefano ha detto che è difficilissimo. Qualcuno gli ha chiesto quanto guadagna un giornalista e lui ha detto con un sorriso divertito che non si diventa ricchi! Poi volevamo sapere quante persone lavorano di notte nel centro stampa e lui ci ha detto che sono cinque e che sono degli operai che conoscono bene la macchina rotativa ed hanno il compito di controllare che funzioni bene.Il tempo è passato in fretta, l'ora si era fatta così il signor Stefano salutandoci con affetto, ci ha accompagnati fino al pulmino.

Per noi è stata un esperienza molto istruttiva e siamo stati davvero contenti di aver fatto questa uscita ... E poi ... che sorpresa ... il giorno dopo siamo finiti in edicola!




giovedì 26 maggio 2016

La 5A del plesso "M.Dionesalvi" alla scoperta di una redazione vera ...

Visita guidata? Si … grazie!
redattori: 5A “M.Dionesalvi”

Il 28 aprile noi alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria “M. Dionesalvi”, dell’Istituto Comprensivo “F.Gullo" siamo andati a visitare la redazione  de “Il Quotidiano del Sud”, un quotidiano che viene stampato a Castrolibero.
Appena arrivati siamo scesi dal pulmino e siamo andati nella sala conferenze. Dopo pochi minuti ci ha raggiunto il signor Stefano D'Ignazio, l’editore della testata giornalistica.
Ci ha chiesto come abbiamo imparato a scrivere un articolo e noi gli abbiamo raccontato di alcune attività che svolgiamo per il progetto "Gazzettando a Scuola". Poi ci ha spiegato come nasce un quotidiano. Ci ha fatto visitare la sala redazione: c’erano i computer e le scrivanie dove si siedono i redattori per scrivere gli articoli e poi ci ha fatto vedere le postazioni dei grafici, che impaginano gli articoli e controllano la correttezza delle pagine prima di essere stampate. Abbiamo anche visto un grande tavolo attorno al quale avviene una teleconferenza attraverso la quale tutte le redazioni del Quotidiano ( Cosenza, Catanzaro, Reggio calabria, Vibo, Matera e Avellino) verso le sei del pomeriggio si collegano per decidere come organizzare le varie edizioni del giorno dopo. 

Alla fine siamo andati nel centro stampa e abbiamo visto come è fatta  una macchina rotativa.
C’erano dei rotoli di carta grandissimi che pesavano 500 kg, chiamati bobine che vengono inserite nelle varie macchine che stampano le pagine e cioè le unità della rotativa. In ogni unità vengono inserite anche delle lastre di alluminio sulle quali è stata impressa una pagina di giornale.

Al passaggio della carta le immagini presenti sulla lastra vengono inchiostrate sulle carta. Queste pagine stampate arrivano poi alla piega e da qui al ragno che le taglia e le assembla  dando  la forma di un giornale. Attraverso lo stacker  i quotidiani  arrivano poi in un'altra stanza pronti per essere impacchettati. 
L’editore ci ha detto che le macchine stampano ogni notte circa 19.000 copie e vengono stampate prima quelle che devono arrivare più lontano. Il signor Stefano è stato molto gentile con noi ed ha risposto a tutte le nostre domande, anche a quella di Antonio che gli ha chiesto perché ha scelto di fare il giornalista, rispondendo che gli piaceva tanto.  Il mestiere del giornalista è un lavoro impegnativo perché il giorno deve andare in cerca della notizia e prima di sera deve scriverla! Finita questa bella esperienza prima di tornare a scuola ci hanno scattato delle foto che sono state poi pubblicate sull’edizione del “Quotidiano del Sud” del giorno dopo ! 




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venerdì 20 maggio 2016

Le quarte del plesso "C.D'Ambrosio" raccontano la loro esperienza al "Quotidiano del Sud"

Noi piccoli giornalisti  al “Quotidiano del Sud”
 4A/4B “C. D’Ambrosio”


Il 27 aprile la maestra Stefania del progetto Gazzettando a Scuola e le altre maestre ci hanno portato a visitare la redazione giornalistica del “Quotidiano del Sud” a Castrolibero, per scoprire come nasce un quotidiano.   Insieme a noi alunni di quarta, sono venuti anche quelli di quinta. Quando siamo arrivati, appena scesi dal pulmino, abbiamo avuto un’emozione fortissima.

Una signora ci ha portato in una sala grande dove ci ha raggiunto l’editore del giornale, di nome Stefano D’Ignazio, che ci ha spiegato che la sala in cui ci trovavamo viene utilizzata per fare le interviste.  Lui ci ha parlato del suo lavoro e ci ha detto che il suo compito è organizzare il lavoro dei giornalisti e controllare che tutto vada bene. Siccome sapeva del progetto che facciamo ci ha chiesto che cosa avevamo imparato. Noi gli abbiamo detto che abbiamo imparato a riconoscere le parti di un quotidiano e a scrivere piccoli articoli per il blog del giornalino. Ci ha anche chiesto quale è stato il nostro primo articolo ed ognuno di noi ha risposto. Poi ci siamo spostati nelle altre sale e ci ha mostrato le postazioni dove i giornalisti scrivono i loro articoli: alcune sembravano delle cabine! In una di queste ci ha spiegato che lavorano i grafici e in gruppetti da dieci ci ha fatto vedere al computer come questi costruiscono  le pagine del giornale. Abbiamo anche visto il tavolo delle riunioni, dove i giornalisti si mettono in collegamento attraverso una teleconferenza con i giornalisti delle altre redazioni del Quotidiano del Sud che si trovano nelle altre città, per decidere le notizie che verranno pubblicate il giorno dopo.

Dopo siamo usciti fuori e ci ha portati nello stabilimento dove si trova la macchina rotativa che stampa i giornali. Qui, per prima cosa, ci ha mostrato la lastra di alluminio, che noi conoscevamo perché avevamo visto in classe un video. Abbiamo anche visto le bobine di carta che pesavano 500Kg infatti erano giganti! Poi ci ha fatto avvicinare sempre divisi in piccoli gruppi alla macchina rotativa e abbiamo visto una lastra sporca di inchiostro dentro ai rulli.  Alla fine dei turni il signor Stefano ci ha fatto vedere  una macchina con un nome curioso: il ragno. Questo ragno taglia le pagine stampate e le mette in ordine. 

Ci ha spiegato che a questo punto  i giornali pronti vengono afferrati da alcune pinze e trasportati in un’altra stanza. Abbiamo seguito le pinze e siamo arrivati in un'altra parte dello stabilimento dove c'era una macchina che impacchetta i quotidiani.  Alla fine gli abbiamo fatto tante domande. Ci ha detto che il suo lavoro gli piace tantissimo. Mentre quando abbiamo chiesto se il lavoro del giornalista era difficile, lui ha risposto di si, ma che è anche molto divertente! Qualcuno gli ha chiesto quanto costavano tutte le macchine che abbiamo visto e lui ha detto che sono costosissime!

E’ stata una bella giornata e prima di tornare a scuola abbiamo fatto anche una foto-ricordo tutti insieme!




Appena rientrati in classe alcuni di noi hanno fatto anche dei bellissimi disegni che vogliamo condividere con tutti voi !






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mercoledì 11 maggio 2016

Terminano le uscite didattiche al "Quotidiano del Sud"

Si sono concluse le visite al "Quotidiano del Sud", organizzate nell'ambito del progetto "Gazzettando a Scuola".

Quest'ultima tornata ha visto protagonisti ieri i piccoli redattori della 5A e della 5B del plesso " M.Preti" che si sono divertiti a curiosare nei vari locali della redazione.




Mentre oggi hanno chiuso le sei giornate di visite gli alunni della 5B e della 5C del plesso "G.Falcone"  che hanno seguito con interesse le parole dell'editore che li ha accolti e guidati nel percorso dalla redazione allo stabilimento dove avviene la stampa delle varie edizioni della testata giornalistica




I bambini sono già al lavoro per redigere i loro "pezzi" sull'esperienza vissuta ... e nell'attesa di leggerli possiamo dire riguardo alle uscite didattiche ... 

MISSIONE COMPIUTA!!!


Stay tuned ...

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sabato 7 maggio 2016

Alla scoperta del "Quotidiano del Sud" con le quinte del plesso "C.D'Ambrosio"

Curiosando ... al "Quotidiano del Sud" 
5A/5B "C. D'Ambrosio"

Il 27 aprile 2016 noi alunni delle classi quinta insieme alle quarte del plesso “C. D’Ambrosio”, dell’Istituto Gullo di Cosenza, siamo andati a visitare la redazione giornalistica de “Il Quotidiano del Sud” a Castrolibero in provincia di Cosenza. Siamo andati con lo scuolabus insieme alle maestre di classe e alla maestra Stefania, responsabile del progetto che stiamo svolgendo  "Gazzettando a Scuola".

Appena arrivati ci siamo accomodati nella sala delle conferenze dove abbiamo incontrato l’editore Stefano D’Ignazio che ci ha rivolto delle domande per sapere in che cosa consiste il progetto che stiamo facendo. Alcuni di noi si aspettavano questa domanda, altri no. Poi il signor Stefano ci ha parlato un po di lui e del suo lavoro e ci ha svelato che il suo segreto è la passione per quello che fa ! Lasciata la sala conferenza ci ha fatto vedere le postazioni dei redattori e vicino a queste c’era un grande tavolo dove i redattori si riuniscono per decidere le notizie da pubblicare, Abbiamo scoperto che a queste riunioni partecipano anche i capi redattori delle redazioni delle altre città dove esce il quotidiano. Ci ha spiegato che si collegano attraverso una teleconferenza cioè attraverso un computer!

Siamo poi entrati nello stabilimento dove avviene la stampa del giornale. C’era la macchina rotativa che stampa le pagine ed "il ragno" che le sistema  dandogli la forma del giornale.




La rotativa ci ha lasciato senza parole... Eravamo attentissimi alle spiegazioni del signor Stefano!



Per piccoli gruppi ci ha fatto avvicinare alle singole unità della macchina rotativa e ci ha fatto notare come al loro interno le lastre sono nere per via dell’inchiostro che viene versato su di esse attraverso dei calamai.




Alzando la testa abbiamo visto le pinze dello stacker che portano i giornali in un'altra stanza dove altre macchine li impacchettano e da qui attraverso un nastro trasportatore arrivano fuori ai furgoni.




Alla fine della visita sia noi che i bambini della quarta gli abbiamo fatto delle domande. Quando gli abbiamo chiesto se gli piace il lavoro che fa lui ha risposto: “Moltissimo”  Poi ci ha detto che fa questo lavoro da 34 anni. Alla domanda. “Quali studi bisogna fare per diventare giornalista?” Lui ha risposto che ci sono corsi di laurea che aiutano molto e che è importante frequentare corsi di formazione e tenersi sempre aggiornato. Qualcuno gli ha chiesto se quando era piccolo sognava di fare quello che fa oggi e lui ha risposto: “No! Da piccolo volevo fare il pompiere! Come tanti bambini che sognano di poter diventare un vigile del fuoco … Mi piaceva tantissimo questo mestiere!“
E’ stata davvero una bella esperienza  e ad ognuno di noi è piaciuto particolarmente qualcosa. I bambini della 5A  sono rimasti colpiti  dalla sala redazione e da quella delle conferenze, mentre agli alunni della 5B è piaciuta tantissimo la macchina rotativa, il ragno e le bobine della carta che pesano 500 Kg! Mentre ci siamo trovati d'accordo  sui nastri trasportatori che sono rimasti impressi a tutti noi !

Prima di tornare a scuola abbiamo anche fatto una bellissima foto insieme ai bambini delle quarte ed a tutte le maestre!



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http://progettogazzettandoascuola.blogspot.it/2016/05/le-quarte-del-plesso-cdambrosio.html

mercoledì 4 maggio 2016

Altro giro ... altra corsa ... al "Quotidiano del Sud" :) !

Anche questa settimana la redazione del  "Quotidiano del Sud" è stata inondata dall'entusiasmo degli alunni della scuola primaria dell' Istituto Comprensivo "F. Gullo" Cosenza IV ! 

Ieri i bambini della 5A del plesso "G.Falcone" hanno preso d'assalto i giornalisti  che si sono piacevolmente prestati a vestire i panni degli "intervistati"... 




Mentre oggi le quarte del plesso "M.Preti" hanno fatto il pieno di autografi sotto lo sguardo visibilmente emozionato del redattore che non si è risparmiato nel firmare i loro taccuini !




Un' esperienza sicuramente indimenticabile! A breve potremo leggere direttamente la cronaca scritta di loro pugno su questa giornata straordinaria!
      ... STAY TUNED !     


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giovedì 28 aprile 2016

Partono le uscite didattiche al "Quotidiano del Sud"

Oggi gli alunni di quarta e quinta della scuola primaria "M. Dionesalvi" hanno visitato la redazione del  "Quotidiano del Sud", mentre ieri  è toccato agli alunni del plesso "C. D'Ambrosio". 

Che bella esperienza per i nostri piccoli giornalisti che hanno potuto scoprire come è fatta una vera redazione! 



Dalla sala redazione sono passati poi ad  esplorare il centro stampa ...




Un percorso davvero emozionante ! 
Che sicuramente ci racconteranno nei prossimi giorni ! 

domenica 20 marzo 2016

Il Piccolo Principe insegna ... parola dei bambini della 5A del plesso "G.Falcone"!

Il teatro ... un'esperienza da vivere ! 
di Alessandro, Sergio,Gianlorenzo e Antonio
5A "G.Falcone"

Il 22 Febbraio 2016, le quarte e le quinte della Scuola Primaria "G.Falcone", sono andate a vedere lo spettacolo “Il Piccolo Principe” al Teatro dell'Acquario, partendo alle  9.00 dal proprio istituto con lo scuolabus. La visione dello spettacolo faceva parte di un progetto teatrale. Gli attori, provenienti da Lamezia e da Rende, erano bravissimi. La regista è stata originale in quanto ha modificato il finale rispetto al libro dal momento  che c’ erano anche bambini piccoli e ... avrebbero potuto non capirlo! Il messaggio che l’ autore del Piccolo Principe ha voluto trasmettere è che l’essenziale è invisibile agli occhi, cioè, le cose più importanti non si vedono, per esempio l’amore che il Piccolo Principe provava per la sua rosa ! Certe persone pensano che le cose più importanti sono i beni materiali, mentre quelle più importanti sono gli affetti che una persona prova per un’ altra !  
Inoltre gli alunni hanno riflettuto sull’importanza del confronto e del dialogo per capire meglio se stessi e per imparare dagli altri: 

la diversità è positiva !

I bambini hanno trascorso una bellissima giornata e sono stati felici di essere andati insieme a Teatro  a tal punto che qualcuno ha esclamato: “ tutti noi vorremmo rivivere un’esperienza del genere.”

mercoledì 16 marzo 2016

Un giorno a Teatro raccontato dalla 5C del plesso "G.Falcone"

SI ESCE DA SCUOLA, TUTTI A TEATRO!
di Alessandro, Emanuel, Marco, Manuel, Lorenzo e Antonio
5C " G.Falcone".

Lunedì 22 febbraio noi alunni delle  classi quarte e quinte del plesso “G.Falcone” siamo andati a vedere lo spettacolo teatrale del "Piccolo Principe" al Teatro dell'Acquario di Cosenza. 
La regista prima dello spettacolo ci ha spiegato la differenza tra cinema e teatro: quest’ultimo trasmette emozioni diverse da quelle del cinema, perché  si tratta di uno spettacolo dal vivo ! 
Poi ha introdotto la rappresentazione raccontando un episodio della vita dell’autore, dal quale egli stesso ha  preso spunto per scrivere il libro, ma non ci ha anticipato troppo dello spettacolo per non toglierci il gusto di vederlo !
La storia racconta di un aviatore  che durante un volo fu costretto a fare un atterraggio di fortuna nel  DESERTO DEL SAHARA (dove faceva moltissimo caldo !) con soltanto una borraccia d’acqua (che gli durò 8 giorni !) Qui incontrò il Piccolo Principe con il quale fece amicizia.
Il ragazzo, raccontandogli  le sue esperienze, gli dice di aver capito che L’AMICIZIA E L’AFFETTO SONO MOLTO PIU’ IMPORTANTI DELLE COSE MATERIALI e che è rimasto deluso dagli adulti che ha incontrato, per esempio dall’uomo d’affari che conta le stelle e crede che contandole  può possederle o dall’ubriacone che non riesce a trovare una via di uscita.
Inoltre egli pensa che GLI ADULTI sono troppo generici E NON RIESCONO A CAPIRE LA FANTASIA DEI BAMBINI i quali RIESCONO A DARE SIGNIFICATI anche alle cose piu semplici CHE GLI ADULTI NON CAPISCONO, perché hanno dimenticato cosa vuol dire essere un bambino.
Lo spettacolo è stato davvero bellissimo e noi ci siamo divertiti tantissimo !



domenica 13 marzo 2016

Parte il Progetto RAEE@SCUOLA: la parola agli inviati ... :)


NEWS DALLA CONFERENZA STAMPA
di Alfredo,Carlo,Federica,Giovanni,Giuseppe,Lorenzo,Maria Federica,Marco, Oleksandr e Rebecca

5B/5C "G.Falcone"

Il 9 Marzo 2016, noi inviati speciali delle classi 5B e 5C del plesso "G. Falcone" dell' Istituto Comprensivo "F,Gullo", accompagnati dalla maestra Rosa Molinaro e dalla vicepreside Prof.ssa Emilia Parrotta, ci siamo recati al palazzo comunale della nostra città dove alcuni rappresentanti e referenti del Progetto RAEE@SCUOLA ci hanno spiegato cosa e quali sono i R.A.E.E. e come si smaltiscono.

Questa uscita didattica è iniziata con l’incontro con la vicepreside insieme alla quale abbiamo percorso Corso "G. Mazzini" dove abbiamo fatto tante foto del nostro gruppo vicino alle opere del MAB. Alla fine di questa lunga, ma bellissima passeggiata, abbiamo raggiunto il Comune di Cosenza (posto in cui nessuno di noi era mai entrato!); qui con la guida di alcuni signori siamo stati accompagnati fino al “salone di rappresentanza” (una sala molto elegante e bella da vedere !) dove, dopo esserci accomodati, abbiamo visto tre video-clip di BAZ (il comico di “Colorado”, la nota trasmissione televisiva), in cui lui e una voce guida ci hanno spiegato (anche se noi lo sapevamo perché già studiato in classe), il significato del termine R.A.E.E. e che esistono cinque tipologie di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Al termine della proiezione hanno nuovamente preso la parola i rappresentanti del progetto dai quali abbiamo anche ricevuto l’informazione dell’inizio di questa raccolta ovvero domani lunedì 14 Marzo con durata di tre settimane. 

Essi ci hanno coinvolto anche nella discussione, chiedendoci se volevamo intervenire con alcune domande o esprimere il nostro parere. 
Del nostro gruppo è intervenuto Carlo che, seppur emozionato davanti a tutte quelle persone, è stato veramente bravo!


Alla fine usciti dal Comune abbiamo scattato altre foto e su suggerimento della maestra abbiamo realizzato una intervista. Alfredo ha svolto il ruolo del giornalista con l’aiuto di Marco, l’addetto alle riprese, e ci ha posto alcune domande sui R.A.E.E. Noi abbiamo risposto spontaneamente, senza prepararcele e ci siamo divertiti moltissimo! A nostro parere questa esperienza, che ci è piaciuta molto,è stata veramente una bellissima occasione sia perché ci siamo sentiti molto importanti, poiché rappresentavamo la nostra scuola,sia perché molto istruttiva e nuova da ogni punto di vista: partecipare a iniziative così speciali rende più bello e interessante lo studio!